Sorride la Roma, una gemma di El Shaarawy piega un Bologna compatto ma poco pericoloso

Sorride la Roma, una gemma di El Shaarawy piega un Bologna compatto ma poco pericoloso

Il Bologna per cercare di chiudere al meglio un trittico di partite molto complicate e tornare a fare punti, la Roma per non perdere terreno dai cugini biancazzurri e soprattutto dalla zona Champions. All’Olimpico, per l’undicesima sfida di campionato, Donadoni sostituisce l’infortunato Mirante con Da Costa e ripropone tre quarti della difesa che tanto aveva concesso alla Lazio nel turno infrasettimanale, ma con l’importante ritorno di Gonzalez al posto di De Maio. La linea mediana formata da Poli, anche lui al rientro, Pulgar e Nagy è un buon mix di interdizione e dinamismo, e sorregge un attacco dal quale viene ancora una volta escluso Destro: al centro del reparto, affiancato da Verdi e Di Francesco, c’è infatti Petkovic. I padroni di casa, in vista del Chelsea in Champions League, rispondono con un po’ di turnover lasciando a riposo alcuni uomini chiave come Kolarov, Nainggolan e Perotti, rimpiazzati rispettivamente da Bruno Peres, Pellegrini e Defrel.
I rossoblù cominciano la partita con un buon piglio e dopo neanche due minuti Masina scappa sulla sinistra per poi far partire una rasoiata in mezzo all’area, che Di Francesco junior svirgola però sul fondo. Nei primi venti minuti la Roma non concede più molto altro, ma allo stesso tempo non crea mai nulla di realmente pericoloso, collezionando un paio di corner senza conseguenze o poco più. Al 23’ la prima vera occasione per i capitolini: El Shaarawy punta Krafth ma non va sul fondo, si accentra e cerca Dzeko con un pallone alto che il bosniaco sceglie di toccare al volo a rimorchio per Defrel: la botta del francese è troppo centrale, Da Costa blocca.
Qualche istante dopo, sull’ennesimo corner, un liberissimo Dzeko non può invece esimersi dal battere a rete, ma la sua inzuccata termina sul fondo. Sul capovolgimento di fronte il Bologna si rende pericoloso con un altro colpo di testa, quello di Masina, che da dentro l’area piccola costringe Alisson ad un intervento spettacolare. La palla finisce quindi sui piedi di Petkovic, ma il guardalinee alza la bandierina e svela che l’eventuale gol dell’italo-marocchino sarebbe comunque stato annullato per fuorigioco. Al 33’ i giallorossi conquistano allora l’ennesimo calcio d’angolo, e questa volta fanno male: il cross dentro l’area di Pellegrini è perfetto, la botta al volo di piatto sinistro che El Shaarawy scarica sotto l’incrocio è da applausi. La Roma è in vantaggio e da grande squadra qual è continua a spingere, cercando il colpo del k.o., ma i felsinei reggono bene l’urto, chiudono il primo tempo in avanti e mantengono intatta la possibilità di riaprire il match dopo l’intervallo.
Nella ripresa Poli compagni provano a metterla sul piano fisico, ma nei primi cinque giri di lancette ottengono solo due ammonizioni. Dopo il numero 16, anche Pulgar riceve il giallo: diffidato, salterà il Crotone. Al 9’, lo stesso guardalinee che nel primo tempo aveva colto il fuorigioco di Masina, annulla il 2-0 di Dzeko per un offside millimetrico del bosniaco, così il Bologna resta a galla pur senza riuscire a pungere, difendendosi con ordine e concedendo qualcosa solo alle scorribande di un El Shaarawy in grande serata. Al 12’ Donadoni prova ad alzare il baricentro inserendo Falletti per Nagy, e la squadra sale di qualche metro e inizia ad arrivare più spesso sulla trequarti offensiva: al 22’ Petkovic cade in area di rigore e Fabbri senza esitazione lo ammonisce per simulazione. Rivedendo il replay, un minimo contatto tra il difensore romanista e il gigante croato c’è, ma evidentemente il VAR non ritiene di dover correggere la decisione del direttore di gara. Lo stesso accade poco dopo la mezzora di gioco, con Florenzi che stramazza al suolo dopo una leggera spinta di Poli, con la differenza che il terzino giallorosso non viene sanzionato.
Da lì in poi, poco altro. La Roma si copre e attende un Bologna che amministra bene il possesso palla ma non sporca mai i guantoni di Alisson. La partita si trascina stancamente alla fine e gli uomini di Eusebio Di Francesco ottengono il terzo successo di fila, piegando un avversario che si è difeso con ordine ma non ha saputo pungere. Dati alla mano, Bologna ha il quattordicesimo attacco del campionato e da due partite è orfano del suo faro offensivo, quel Palacio che dal suo arrivo ha cambiato piani e gerarchie rossoblù. Quella di Donadoni è inoltre la formazione che ha concluso meno nello specchio della porta di tutta la Serie A, dietro anche al Benevento da zero punti in dieci partite, una minaccia troppo debole per la Roma attuale, prima difesa del campionato e quinta forza della graduatoria, con l’handicap di una partita ancora da recuperare.
Le note positive della serata sono la prestazione di Federico Di Francesco, che davanti agli occhi del padre è stato il migliore dei suoi, e un approccio alla partita completamente diverso rispetto a quello remissivo visto contro la Lazio pochi giorni fa. I rossoblù hanno creato poco ma quantomeno ci hanno provato, soprattutto nel secondo tempo, e sono stati bravi a rimanere in partita fino all’ultimo. La Roma vista questa sera è una squadra cinica e quadrata, senza dubbio, ma alla quale il Bologna avrebbe tranquillamente potuto strappare un punto, con un po’ più di convinzione in fase offensiva. La prodezza da campione di El Shaarawy sifgnifica terza sconfitta consecutiva per i felsinei, che però sono vivi e nel prossimo turno ospiteranno al Dall’Ara il Crotone di Davide Nicola, con tanta la voglia di tornare a sorridere riprendere il cammino interrotto dopo il derby vittorioso contro la Spal.

IL TABELLINO

ROMA (4-3-3): Alisson; B. Peres (25’ st H. Moreno), Fazio, J. Jesus, B. Peres; Pellegrini, De Rossi, Strootman; Defrel (14’ st Perotti), Dzeko, El Shaarawy (37’ st Gerson).
A disp.: Lobont, Skorupski, Castan, Kolarov, Gonalons, Nainggolan, Under, Schick.
All.: Di Francesco

BOLOGNA (4-3-3): Da Costa; Krafth, Gonzalez, Helander, Masina; Poli (36’ st Donsah), Pulgar, Nagy (12’ st Falletti); Verdi, Petkovic (40’ st Destro), Di Francesco.
A disp.: Ravaglia, Santurro, Brignani, De Maio, Frabotta, Maietta, Crisetig, Krejci, Okwonkwo.
All.: Donadoni.

Arbitro: Fabbri di Ravenna
Ammoniti: 3’ st Poli (B), 5’ st Pulgar (B), 22’ st Petkovic (B), 26’ st De Rossi (R), 27’ st Helander (B)
Espulsi:
Marcatori: 33’ pt El Shaarawy (R)
Recupero:  0’ pt, 4’ st

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