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Toro domato da un Bologna strepitoso, i rossoblù sbancano l'Olimpico 3-2

Toro domato da un Bologna strepitoso, i rossoblù sbancano l’Olimpico 3-2

Il Torino per continuare a sognare l’Europa League o chissà, forse anche qualcosa in più. Il Bologna per rispondere alla vittoria della Spal sulla Roma e uscire dalla zona retrocessione, in attesa di Empoli-Frosinone che si giocherà domani. Obiettivi importanti e match delicato allo stadio Olimpico, dove il grande ex Mihajlovic si presenta con lo stesso 4-2-3-1 che ha sconfitto il Cagliari la scorsa settimana, con Orsolini titolare e Palacio centravanti in luogo dell’acciaccato Santander. Sul versante opposto Mazzarri, senza infortunati né squalificati, prosegue nel solco del 3-5-2 con Rincon davanti alla difesa, Aina e Ansaldi sulla corsie laterali e Zaza al fianco di Belotti in avanti.
Il match è vibrante fin dalle prime battute, al 3’ una botta di Palacio termina in rete ma il gol viene annullato per fuorigioco di Lyanco a due passi da Sirigu, poi al 5’ Meité impegna severamente Skorupski e sulla ribattuta Belotti spara alto a porta sguarnita. Un minuto dopo i granata passano in vantaggio: corner di Baselli, velo di Rincon, destro dal limite di Ansaldi e sfortunata deviazione nel sacco di Pulgar, che avrà però modo di rifarsi. Nonostante la mazzata i rossoblù non mollano, e al 7’ serve un Sirigu davvero superlativo per opporsi ad una potente rasoiata di Orsolini, mentre al 14’ un’incornata di Sansone su cross dello stesso Orsolini si perde di poco sopra la traversa.
I ritmi sono altissimi e al 22’ ne fa le spese Dzemaili, costretto ad uscire per un problema muscolare. Al suo posto Poli, che entra benissimo in partita e al 29’ va ad impattare di testa il pallone dell’1-1, finalizzando una bella combinazione Orsolini-Palacio sulla fascia destra. Il Bologna si fa preferire e al 31’ Sansone sfiora il raddoppio con una volée sporcata in angolo da Izzo. Ma il meritato 2-1 arriva comunque, perché al 33’ Meité tocca nettamente col braccio la sfera in area e l’arbitro Mariani concede il rigore in seguito a segnalazione VAR e on field review. Dal dischetto Pulgar, che l’anno scorso proprio qui a Torino aveva calciato addosso a Sirigu, trasforma di giustezza come contro il Cagliari.
Si va così all’intervallo con gli ospiti in vantaggio e si riparte con i padroni di casa alla caccia del pareggio: al 2’ sassata di Ansaldi bloccata da Skorupski, e al 3’ conclusione altrettanto potente ma troppo centrale di Zaza. Il portiere polacco è splendido protagonista anche all’11, quando vola a respingere una cannonata di Rincon, poi al 13’ ecco una nuova ondata felsinea a travolgere il Toro: uno stratosferico Palacio ubriaca di finte Nkoulou e lo salta, palla col contagiri sulla testa di Sansone e 3-1. Festa? No, entusiasmo da frenare, perché dopo un interminabile consulto tra Mariani e il VAR Orsato la rete viene annullata per offside (spalla dell’ex Villarreal di poco oltre l’ultimo difensore).
La formazione di Mihajlovic, tuttavia, reagisce alla doccia fredda con veemenza, senza scomporsi più di tanto, e al 20’ si va a riprendere il doppio vantaggio: ennesimo pallone recuperato nella metà campo avversaria da Soriano, tocco per Palacio e nuovo assist al bacio del ‘Trenza’, stavolta per Orsolini, che controlla alla perfezione e di punta fredda Sirigu. Tutto regolare, per la gioia incontenibile dei tifosi rossoblù arrivati in Piemonte e la disperazione di Mazzarri, che passa ad una sorta di 4-2-4 inserendo anche Berenguer e Lukic (in precedenza era entrato Iago Falque). Al 25’ Belotti, sontuoso nel controllo volante, chiama Skorupski ad un intervento prodigioso in uscita bassa, ma è solo un fuoco di paglia.
La situazione sembra infatti in pieno controllo dei ragazzi in maglia bianca, ma al 43’ ecco l’episodio che regala un finale da brividi: secondo ‒ severissimo ‒ giallo per Lyanco, tra i migliori in assoluto, punizione per i granata e inzuccata di Izzo che coglie impreparato sul primo palo il fin lì irreprensibile Skorupski. Siamo 2-3 e i minuti di recupero sono ben sei, che iniziano con una staffilata dalla distanza di Iago Falque neutralizzata dal numero 28, puntuale nel riscattarsi e nel far rifiatare i suoi compagni (tra cui i subentrati Svanberg e Mattiello). Gli ultimi giri di lancette, resi leggermente meno pesanti da un’ingenuità di Aina, che irride il direttore di gara e si fa cacciare, trascorrono quasi tutti con la sfera incollata al piede fatato di Palacio.
E allora vince il Bologna, che ferma la striscia di sette risultati utili del Torino e saluta, almeno per qualche ora, il terzultimo posto. Un successo brillante, appagante, con il predominio mescolato alla sofferenza, con la qualità e la quantità ad abbracciarsi dall’inizio alla fine, con le giocate, la lucidità e la compattezza tipica delle grandi squadre. Un successo che, al di là di come sarà la classifica domani sera, consente al condottiero Mihajlovic e ai suoi uomini di aumentare ulteriormente la propria autostima e guardare al prossimo futuro con più serenità, lanciando un messaggio molto chiaro alla concorrenza: i rossoblù non mollano, anzi, il bello viene proprio adesso.

IL TABELLINO

TORINO (3-5-2): Sirigu; Izzo, Nkoulou, Djidji (28’ st Berenguer); Aina, Baselli (10’ st I. Falque), Rincon, Meité (32’ st Lukic), Ansaldi; Zaza, Belotti.
A disp.: Ichazo, Rosati, Bremer, De Silvestri, Moretti, Parigini.
All.: Mazzarri

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Mbaye, Danilo, Lyanco, Dijks; Dzemaili (22’ pt Poli), Pulgar; Orsolini (41’ st Mattiello), Soriano, Sansone (37’ st Svanberg); Palacio.
A disp.: Da Costa, Calabresi, Gonzalez, Paz, Donsah, Krejci, Destro, Edera, Falcinelli.
All.:  Mihajlovic

Arbitro: Mariani di Aprilia
Ammoniti: 11’ pt Baselli (T), 41’ pt Soriano (B), 5’ st Sansone (B), 13’ st Lyanco (B), 30’ st Nkoulou (T), 47’ st Aina (T), 50’ st Berenguer (T)
Espulsi: 43’ st Lyanco (B) per doppia ammonizione, 47’ st Aina (T)
Marcatori: 6’ pt aut. Pulgar (T), 29’ pt Poli (B), 34’ rig. Pulgar (B), 20’ st Orsolini (B), 44’ st Izzo (T)
Recupero: 2’ pt, 6’ st

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Foto: bolognafc.it