Trionfo Bologna, Samp annientata 3-0 sotto i colpi di Verdi, Mbaye e Okwonkwo

Trionfo Bologna, Samp annientata 3-0 sotto i colpi di Verdi, Mbaye e Okwonkwo

Il Bologna per dare continuità al successo di Verona e stabilizzarsi fra le prime dieci del campionato, la Sampdoria per salire ancora in classifica e non smettere di sognare l’Europa. La quattordicesima giornata di Serie A si apre al Dall’Ara con una sfida intrigante e potenzialmente spettacolare, che Donadoni affronta riproponendo il tridente offensivo Verdi-Destro-Palacio e cambiando in toto la retroguardia, con Mbaye, De Maio, Maietta e Torosidis davanti a Mirante (semplice turnover per Helander, problema muscolare nel riscaldamento per Gonzalez). Sul versante opposto Giampaolo, orfano in extremis di Linetty e con Praet disponibile solo per la panchina, riparte dall’ormai consueto 4-3-1-2 con il grande ex Ramirez alle spalle delle due punte Quagliarella e Zapata.
I rossoblù partono fortissimo e al 3’ sono già in vantaggio: Torosidis tocca per Poli che a sua volta fa velo per Destro, il numero 10 si libera in dribbling di Ferrari e scarica una legnata che Viviano respinge sui piedi di Verdi per il più comodo dei tap-in. Non paghi, i padroni di casa si rendono pericolosi anche al 7’ con un bolide di Donsah dal limite, fuori di poco, e al 15’ con una splendida conclusione volante di Pulgar, troppo centrale, mentre la reazione dei blucerchiati è tutta in un tiro di Ramirez da centro area murato da De Maio. Al 19’ Viviano si oppone anche ad una velenosa rasoiata di Torosidis, ma al 23’ non può nulla sullo stacco di testa perentorio di Mbaye da corner di Verdi, con il senegalese che fa 2-0 e impreziosisce ulteriormente la sua già ottima prestazione.
Punteggio strameritato per il Bologna, che dopo aver fatto divertire il proprio pubblico inizia una fase di controllo senza rischiare pressoché nulla, con i quattro difensori sugli scudi e tanto, tantissimo sacrificio da parte dei tre giocatori d’attacco. Nel finale la Samp si va vedere in avanti con una bella incursione di Quagliarella e un lancio col contagiri di Torreira non trasformato in oro da Zapata, che cicca il pallone a due passi da Mirante, ma un attimo prima dell’intervallo ecco l’episodio che complica i piani dei felsinei: Torosidis, già ammonito al 44’ per un fallo su Barreto, va a contrastare lo stesso Zapata e ne provoca la caduta (rivisto alla moviola, il tocco sembra leggerissimo), rimediando il secondo giallo e lasciando i suoi compagni in dieci.
Donadoni corre ai ripari e al rientro in campo sostituisce Destro, comunque positivo, con Masina, e nonostante venti minuti pieni di predominio territoriale doriano i rossoblù riescono a reggere l’urto e a mantenere la propria inviolata, con Mirante protagonista al 22’ su un insidioso mancino da fuori del neo entrato Alvarez e soprattutto al 24’ su un’incorata da sottomisura di Silvestre. Nel frattempo il giovane bomber Okwonkwo rileva Verdi e ancora una volta, come accaduto al Mapei Stadium e al Bentegodi, ci mette pochissimo a lasciare il segno: discesa libera di Donsah sulla sinistra, palla in mezzo e guizzo vincente del nigeriano classe 1998, che anticipa anche Palacio e trafigge Viviano per il 3-0.
L’ultimo quarto d’ora di gara trascorre placido tra i cori gioiosi e gli applausi scroscianti della Curva Andrea Costa, e l’unico sussulto è un palo colpito in diagonale da Verre al 33’ con susseguente ribattuta di Caprari deviata in angolo da un super Mirante, pienamente ritrovato dopo le incertezze mostrate lunedì contro l’Hellas. Vince, anzi, trionfa il Bologna, che dopo aver piegato la testa davanti al Crotone due settimane fa ha saputo rialzarsi e riprendere un percorso di crescita che pareva essersi bruscamente interrotto. In attesa di tutte le altre partite, il settimo posto attuale è una gemma preziosa che va custodita gelosamente, al pari della compattezza, della personalità e della maturità sfoggiate in questo grigio ma colorato pomeriggio di fine novembre.

IL TABELLINO

BOLOGNA (4-3-3): Mirante; Mbaye, Gonzalez, De Maio, Torosidis; Poli, Pulgar, Donsah; Verdi (25’ st Okwonkwo), Destro (1’ st Masina), Palacio (34’ st Taider).
A disp.: Bruzzi, Da Costa, Helander, Gonzalez, Krafth, Crisetig, Nagy, Krejci, Petkovic.
All.: Donadoni

SAMPDORIA (4-3-1-2): Viviano; Bereszynski (21’ st R. Alvarez), Silvestre, Ferrari G., Strinic (8’ pt Murru); Verre, Torreira, Barreto; Ramirez (1’ st Caprari); Zapata D., Quagliarella.
A disp.: Puggioni, Tozzo, Andersen, Regini, Sala, Capezzi, Praet, Kownacki.
All.: Giampaolo

Arbitro: Maresca di Napoli
Ammoniti: 44’ pt Torosidis (B), 16’ st Bereszynski (S), 25’ st Ferrari G. (S)
Espulsi: 47’ pt Torosidis (B) per doppia ammonizione
Marcatori: 3’ pt Verdi (B), 23’ pt Mbaye (B), 28’ st Okwonkwo (B)
Recupero: 2’ pt, 3’ st
Note: 20.192 spettatori

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