Sempre e Comunque
shopping-bag 0
Items : 0
Subtotal : 0,00
View Cart Check Out

Al San Paolo i rossoblù vendono cara la pelle, ma non basta: Napoli-Bologna 3-2

Un Bologna inaspettato vende cara la pelle al San Paolo, il Napoli vince con fatica 3-2

Era pressoché ovvio che Napoli e Bologna avrebbero terminato il loro girone d’andata con ambizioni molto diverse, ma forse nessuna delle due credeva che avrebbe faticato così tanto a non perdere contatto visivo dai rispettivi obiettivi. I padroni scendono sul prato del San Paolo a ben 12 lunghezze dalla solita inarrestabile Juve capolista, gli ospiti con 13 punti racimolati in 18 gare e una vittoria di distanza dalla quartultima casella, quella che vorrebbe dire salvezza.
Ancelotti è orfano dei leader Koulibaly, Hamsik e Insigne, e li sostituisce con Maksimovic, Zielinski e Mertens. Si rivede dal primo minuto anche Verdi, protagonista di una telenovela di mercato lunga un anno che aveva visto coinvolte proprio i due club. I rossoblù, da par loro, si dispongono con il 3-5-2 tanto caro ad Inzaghi, il quale rispolvera De Maio, Dijks e Pulgar e riconferma la coppia d’attacco Palacio-Santander.
La prima occasione è di marca felsinea, con Poli che al 4’ riceve a mezz’altezza dal versante destro dell’area di rigore e scarica verso la porta: la palla sibila vicino al secondo palo, con Santander che si tuffa sulla traiettoria ma non riesce a sfiorarla quel tanto che sarebbe bastato. A causa di quel tuffo Santander avverte una noia muscolare, ma resta in campo e continua a svolgere il suo solito lavoro sporco. Il Bologna è compatto ma sfortunato, e alla prima palla utile i partenopei passano in vantaggio: un triplo rimpallo che coinvolge Mertens, Milik e i tre centrali rossoblù fa carambolare la sfera sui piedi dell’attaccante polacco, che un passo oltre il dischetto del rigore trova la zampata decisiva per battere Skorupski.
E così gli ospiti passano immeritatamente in svantaggio, dopo aver offerto un buon calcio per un quarto d’ora ed essersela giocata a viso aperto contro un’avversaria molto più forte. L’1-0 ringalluzzisce però gli azzurri, che al 25’ potrebbero già chiudere i conti grazie ad uno splendido tiro a giro di Mertens, scoccato dalla mezzaluna ai limiti dell’area e intercettato da Skorupski qualche centimetro prima dell’incrocio dei pali. Cinque minuti più tardi il portiere ex Roma appare molto meno sicuro, e sugli sviluppi di un corner una sua uscita a vuoto permette al solito Milik di colpire quasi indisturbato e pizzicare la traversa.
Al 37’ i ragazzi di Inzaghi provano comunque a rimettere la testa fuori, con Poli che si conquista una punizione sulla trequarti campo. Pulgar la crossa tesa per la spizzicata di Palacio, sulla quale è bravissimo a fiondarsi Santander: perentoria incornata nel sette e 1-1. Qualche giro di orologio e purtroppo ‘El Ropero’ è costretto ad arrendersi all’infortunio patito nelle prime fasi di gioco, con Falcinelli ‒ non Destro ‒ a prenderne il posto. Il cambio è l’ultimo avvenimento degno di nota di una prima frazione che termina senza ulteriori emozioni, e mantiene il Bologna a contatto diretto col Napoli.
Nella seconda parte di gara i campani hanno voglia di vincere e la esprimono immediatamente con un assedio che già al 6’ genera il gol del nuovo vantaggio. Malcuit riceve palla sulla destra, pennella l’ennesimo traversone della sua partita e permette a Milik di esibirsi in un saggio delle sue abilità da centravanti, con il numero 99 che sovrasta fisicamente Mattiello e di testa realizza la sua seconda doppietta in carriera ai danni del Bologna. I ritmi dettati dai padroni di casa non calano, ma il colpo di grazia stenta ad arrivare e i felsinei provano allora ad affidarsi ai contropiede per riacciuffare la partita per la seconda volta. Il colpo riesce al 35’ in quella che sembra una replica della prima rete, con un cross dalla trequarti sul quale svetta più in alto di tutti Danilo: a dieci minuti dalla fine il Bologna è ancora vivo, 2-2.
Il Napoli però non ci sta, vuol far valere la propria superiorità tecnica e alla fine ci riesce. In prossimità del 45’ Mertens ottiene palla sulla sinistra, converge e scarica in porta approfittando di quel metro di troppo concessogli da De Maio. La palla si infila sotto al guantone di Skorupski, partito in leggero ritardo, e condanna gli ospiti ad una sconfitta dolorosa quanto immeritata, poiché a nulla valgono gli ultimi minuti arrembanti (con anche Orsolini in campo) di uno dei Bologna più belli e coraggiosi della stagione.
La squadra di Inzaghi esce a testa altissima da una delle classiche partite sulle quali si dice di non dover fare troppo affidamento per sperare di muovere la graduatoria. Tuttavia, la prestazione fa ben sperare in vista di un mercato di gennaio che si annuncia corposo: con questa applicazione e qualche innesto di valore, i rossoblù avranno concrete speranze di emergere da una posizione di classifica che per blasone non meritano affatto.

IL TABELLINO

NAPOLI (4-4-2): Meret; Malcuit, Albiol, Maksimovic, Ghoulam (23’ st M. Rui); Callejon (38’ st Ounas), Zielinski, Allan, Verdi (13’ st F. Ruiz); Mertens, Milik.
A disp.: Karnezis, Ospina, Hysaj, Luperto, Diawara, Rog, Younes.
All.: Ancelotti

BOLOGNA (3-5-2): Skorupski; De Maio, Danilo, Helander; Mattiello, Poli (34’ st Orsolini), Pulgar, Svanberg (26’ st Nagy), Dijks; Palacio, Santander (42’ pt Falcinelli).
A disp.: Da Costa, Calabresi, Gonzalez, Mbaye, Donsah, Dzemaili, Destro, Krejci, Okwonkwo.
All.: Inzaghi F.

Arbitro: Calvarese di Teramo
Ammoniti: 25’ pt Pulgar (B), 1’ st De Maio (B), 35’ st Malcuit (N)
Espulsi:
Marcatori: 16’ pt, 6’ st Milik (N), 37’ pt Santander (B), 35’ st Danilo (B), 43’ st Mertens (N), 49’ st Allan (N)
Recupero: 3’ pt, 4’ st

© Riproduzione Riservata

Foto: bolognafc.it