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Un Bologna da Serie B cola a picco a Genova, la Sampdoria passeggia 4-1

Un Bologna da Serie B cola a picco a Genova, la Sampdoria passeggia 4-1

A Marassi, nell’anticipo del sabato sera, va in scena Sampdoria-Bologna, match valido per la 14^ giornata di Serie A e fondamentale per gli obiettivi di ambo le squadre: i blucerchiati non vogliono lasciar sferragliare lontano il treno che porta all’Europa, i rossoblù più prosaicamente hanno bisogno di uno scalino per mettere la testa fuori dalla zona bollente, tornando a respirare un po’. Al più classico dei 4-3-1-2 targato Giampaolo, con Caprari al fianco di Quagliarella in attacco, Inzaghi oppone un 3-5-2 molto simile a quello schierato nelle prime giornate di campionato, con le sole differenze di Calabresi, Svanberg e Krejci, preferiti a Gonzalez, Dzemaili (infortunato) e Dijks.
Nonostante un inizio all’insegna della grinta, al 10’ il Bologna è già sotto. Su un rinvio corto dal fondo, Ramirez scippa la palla a Poli e la scarica per Caprari, che dal lato corto dell’area ubriaca il suo difensore e la crossa bassa sul secondo palo per il tap-in vincente di Praet. Altri cinque giri d’orologio e Santander ha la prima vera occasione per fare male ai doriani, avventandosi su una palla sporca destinata a Falcinelli piazzandola all’angolino, con Audero che si supera nella deviazione in corner. Gli ospiti insistono e continuano a buttare palloni in area, al 17’ Svanberg replica la staffilata di Caprari e trova al centro Poli, che insacca l’1-1 e alza le mani al cielo per non esultare contro il suo passato.
La partita si stabilizza ma ai rossoblù piace farsi male, e poco oltre la metà della frazione ecco un’altra imperdonabile ingenuità: Pulgar si addormenta su un appoggio di Skorupski, Ramirez strappa la seconda palla decisiva della sua gara e la serve a Quagliarella, liberissimo al limite dell’area. L’esito è scontato, la Samp torna avanti e il Bologna rivede il baratro, volandoci dentro del tutto su spinta di un altro ex. Mancano ancora cinque minuti all’intervallo ma Danilo e compagni sono già negli spogliatoi, e basta un filtrante dritto verso la porta per finire tagliati in due: pochi passi dentro l’area, è un gioco da ragazzi per ‘El Niño’ timbrare il 3-1.
Il secondo tempo è un patchwork di tentativi alla rinfusa da parte di Inzaghi di raddrizzare una partita già segnata, ma a nulla servono gli inserimenti entro il primo quarto d’ora di Palacio e Orsolini e il passaggio ad una sorta di 4-4-2. Il passivo si fa al contrario più pesante non appena gli uomini di Giampaolo provano a mettere il naso fuori, con Linetty che al 24’ si allarga sulla sinistra e la piazza rasoterra sul dischetto del rigore, mattonella troppo golosa perché Quagliarella (misteriosamente marcato da Krejci) possa sbagliare: 4-1 e notte fonda.
Non è il caso di fare troppi giri di parole, per larghi tratti il Bologna di oggi è stato offensivo alla vista. Pressapochismo, confusione ed errori marchiani hanno segnato una partita che i felsinei avevano dato l’idea di potersela giocare quasi alla pari, quantomeno nei primi venti minuti, aumentando rimpianti e senso di fastidio. Nessuno si può permettere di regalare gol su gol, tantomeno può farlo una squadra che deve salvarsi e dovrebbe mordere ogni pallone che gli passa di fianco. Questa sera, l’unico fire che si è visto chiaramente è stato quello capace di far sciogliere una volta di più la passione dei tifosi. Solo loro, dopo uno spettacolo del genere, avrebbero tutto il diritto di perdere la voglia, ai calciatori non dovrebbe essere concesso e non dovrà esserlo mai più.

IL TABELLINO

SAMPDORIA (4-3-1-2): Audero; Bereszynski, Tonelli, Andersen, Murru; Praet, Vieira (16’ st Ekdal), Linetty (38’ st Jankto); Ramirez; Quagliarella, Caprari (20’ st Defrel).
A disp.: Belec, Rafael C., Colley, Ferrari A., Rolando, Sala, J. Tavares, Saponara, Kownacki.
All.: Giampaolo

BOLOGNA (3-5-2): Skorupski; Calabresi (16’ st Orsolini), Danilo, Helander; Mattiello, Poli (38’ st Nagy), Pulgar, Svanberg, Krejci; Santander, Falcinelli (11’ st Palacio).
A disp.: Da Costa, De Maio, Dijks, Gonzalez, Mbaye, Paz, Donsah, Destro, Okwonkwo.
All.: Inzaghi F.

Arbitro: Abisso di Palermo
Ammoniti: 8’ st Calabresi (B), 22’ st Santander (B), 32’ st Linetty (S), 43’ st Bereszynski (S)
Espulsi:
Marcatori: 10’ pt Praet (S), 17’ pt Poli (B), 25’ pt, 24’ st Quagliarella (S), 40’ pt Ramirez (S)
Recupero: 0’ pt, 2’ st

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Foto: sportmediaset.mediaset.it