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Un ottimo Bologna viene beffato all'ultimo secondo da Zapata: a Marassi finisce 1-0 per la Sampdoria

Un ottimo Bologna viene beffato all’ultimo secondo da Zapata: a Marassi finisce 1-0 per la Sampdoria

A tre giorni di distanza dall’importante vittoria ottenuta contro Verona, il Bologna torna in campo a Genova per affrontare una Sampdoria recentemente strapazzata dalla Juventus. Mister Donadoni stravolge l’undici titolare visto contro l’Hellas: passa alla difesa a tre, schiera l’inedito trio di centrocampo Dzemaili-Crisetig-Nagy e, per la seconda volta in stagione, affianca Avenatti a Verdi dall’inizio, vista l’indisponibilità di Destro per una contusione al ginocchio sinistro. I blucerchiati rispondono proponendo il loro classico 4-3-1-2, con Giampaolo che rinuncia a Ramirez e Zapata per dare una chance a Caprari e Kownacki.
La prima grande occasione della partita è per i padroni di casa: al 12′ Caprari si ritrova la palla sui piedi al limite dell’area, prova a metterla a giro sul palo lontano e non centra la porta per pochi centimetri. Il Bologna prova a rispondere al 20′, con Di Francesco che guadagna palla sulla trequarti approfittando di un rimpallo, fa qualche passo e con l’esterno destro cerca di impensierire Viviano, senza però riuscirci. Alla mezzora, patatrac del Bologna: Romagnoli si distrae su un retropassaggio, manca l’aggancio e il pallone rotola dolcemente verso Quagliarella. L’attaccante campanon on si fa pregare e in un amen scatta verso la porta, salta Mirante con una finta e scarica in rete: se il risultato rimane sullo 0-0 è solo perché lo stesso Romagnoli è bravo a rimanere sulle tracce del bomber blucerchiato, leggere la traiettoria del tiro e scivolare pochi metri prima della linea di porta, deviando il pallone in corner e rimediando al suo errore. A tre minuti dall’intervallo sono quindi i rossoblù ad avere una grande occasione per passare in vantaggio: Verdi è bravo a servire il rimorchio di Blerim Dzemaili, che entra in area da destra e avrebbe la porta spalancata davanti a sé, ma pecca di eccessivo altruismo e spreca tutto cercando Avenatti con un cross rasoterra che si spegne sul fondo.
Nel secondo tempo si riparte con gli stessi ventidue in campo, e con entrambe le formazioni che ripropongono lo stesso tema: la Sampdoria predilige il possesso, fa circolare la palla partendo dalla difesa e cerca di trovare il varco giusto, mentre gli ospiti si affidano al contropiede, agli strappi di Di Francesco, e ai palloni alti per la sponda di Avenatti. La partita non si sblocca e allora gli allenatori provano a mischiare le carte: Giampaolo sostituisce Kownacki con Zapata, Donadoni fa sedere un ammaccato Masina e regala l’esordio a Keita (molto positivo). Diventa chiaro che si tratta di una di quelle gare che possono sbloccarsi solo grazie ad un colpo di genio o a un episodio fortuito, ed è sicuramente ascrivibile a quest’ultima possibilità l’infortunio in cui a metà tempo incorre Viviano, che al 22′ si lascia passare tra le gambe un innocuo cross di Dzemaili: il portiere toscano riesce poi ad evitare il più comico dei gol, ritrovando in una frazione di secondo i suoi riflessi, bloccando il pallone a pochi centimetri dallo specchio e cristallizzando ancora una volta il tabellino. I felsinei non demordono, continuano a cercare il vantaggio e vanno vicinissimi a trovarlo sia al 28′, quando su un tiro di Dzemaili leggermente deviato Viviano sfodera un super intervento con la mano di richiamo, sia al 33′, con una botta di del subentrato Palacio che l’ex di turno respinge in angolo.
Spaventata, la Sampdoria ha un moto di orgoglio e ha due ghiottissime occasioni per portarsi avanti: al 40′ è strepitoso Gonzalez a murare un tiro a botta sicura di Praet, mentre al 42′ una girata di Zapata nell’area piccola lambisce il palo. I blucerchiati ora ci credono, e un minuto prima che cominci il recupero Quagliarella gira di testa un cross alto dalla destra e non va lontano dal bersaglio grosso. A questo punto il risultato più giusto sarebbe il pareggio, ma i rossoblù concedono una pericolosa punizione sulla trequarti che si rivela fatale: Zapata si avventa sul traversone di Ramirez, si vede rimpallare il primo tentativo ma trova il jolly con una seconda conclusione in mischia. Il triplice fischio di Manganiello, che arriva pochi secondi più tardi, ha il suono di una terribile beffa per un ottimo Bologna, che esce immeritatamente senza punti da una sfida che aveva addirittura rischiato di vincere.

IL TABELLINO

SAMPDORIA (4-3-1-2): Viviano; Bereszynski, Silvestre, Ferrari G., Strinic; Praet, Torreira, Linetty (39′ st Verre); Caprari (24′ st Ramirez); Quagliarella, Kownacki (14′ st Zapata D.). 
A disp.:
Belec, Tozzo, Andersen, Sala, Regini, Barreto, Capezzi, R. Alvarez.
All.:
Giampaolo

BOLOGNA (3-5-2): Mirante; Romagnoli S., Gonzalez, Helander; Di Francesco (45′ st Orsolini), Dzemaili, Crisetig, Nagy, Masina (17′ st Keita); Verdi (33′ st Palacio), Avenatti.
A disp.: Da Costa, Ravaglia, De Maio, Mbaye, Krafth, Poli, Falletti.
All.: Donadoni

Arbitro: Manganiello di Pinerolo
Ammoniti: 38′ pt Masina (B), 9′ st Silvestre (S), 34′ st Palacio (B), 38′ st Crisetig (B),
Espulsi:
Marcatori: 48′ st Zapata D. (S)
Recupero:  1′ pt, 3′ st

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