Verdi resiste ancora, il giocatore vuole rimanere a Bologna

Con un rigore dubbio l’Inter ferma un grande Bologna, 1-1 davanti a Saputo

Il Bologna per rialzarsi dopo le due immeritate sconfitte rimediate contro Napoli e Fiorentina, l’Inter per salire in solitaria al comando del campionato almeno per una notte. Al Dall’Ara, davanti agli occhi del patron Joey Saputo, va in scena una grande classica del calcio italiano, e Donadoni opta per un 4-3-3 con Mbaye e Donsah finalmente titolari, Helander e Gonzalez confermati al centro della difesa e Petkovic di punta, visti i problemi fisici di Destro e un Palacio leggermente in debito d’ossigeno. Sul versante opposto Spalletti, reduce dal fortunoso successo di Crotone, ripropone il consueto 4-2-3-1 con Borja Valero e Vecino in mediana, Icardi centravanti e Joao Mario preferito ad Eder sulla trequarti.
Il primo tempo si sviluppa subito sulle note di una sinfonia rossoblù e il direttore d’orchestra, manco a dirlo, è Verdi, che già al 9’ impegna Handanovic con una gran botta sul primo palo. Il fantasista si ripete al 15’, quando si libera in dribbling di D’Ambrosio ed esplode un destro che sibila di poco alto sulla traversa, e sfiora il gol anche al 17’, non riuscendo a superare il portiere avversario da pochi passi su assist di un ottimo Petkovic. L’unico squillo nerazzurro è un diagonale di Perisic al 18’ che non inquadra il bersaglio grosso, poi ecco che al 32’ il match si sblocca: percussione centrale di Verdi, che resiste al ritorno di due difensori e una volta arrivato all’altezza dei venti metri lascia partire un mancino al fulmicotone che non lascia scampo ad Handanovic. Icardi e compagni, tramortiti, non riescono a reagire, e così i padroni di casa arrivano fino all’intervallo senza rischiare praticamente nulla, anzi, mettendo di nuovo sotto pressione l’Inter con un paio di belle iniziative firmate Di Francesco e Petkovic.
Nella ripresa il copione della sfida non cambia, con il Bologna a farsi preferire sul piano della manovra e gli ospiti incapaci di produrre azioni offensive degne di nota. Le energie cominciano gradualmente a calare ma gli uomini di Donadoni non vanno mai in affanno, con Gonzalez dominante sui palloni alti gettati in area di rigore dall’Inter e un centrocampo granitico sorretto da uno straordinario Poli. Un Poli che, esausto, al 27’ lascia il posto a Taider, e di lì a poco anche Di Francesco è costretto ad alzare bandiera bianca a causa di un fastidio al polpaccio. Per cambiare l’inerzia di una partita dominata in tutto e per tutto da una sola formazione serve un episodio, che si verifica puntuale attorno alla mezz’ora: traversone lungo di D’Ambrosio sul secondo palo, Eder e Mbaye inseguono la traiettoria della sfera e all’improvviso il brasiliano stramazza al suolo. Per l’arbitro Di Bello è rigore, le immagini non mostrano nessun tocco netto da parte del terzino senegalese ma il VAR conferma e dal dischetto Icardi trasforma.
Nonostante la vivacità e i guizzi dei neo entrati Palacio e Okwonkwo il risultato non cambia più, e stavolta per i felsinei la beffa si ferma soltanto a metà. Tirando le somme, il Bologna ha giocato per sessanta minuti meglio del Napoli, per novanta alla pari della Fiorentina e per novanta nettamente meglio dell’Inter, ma ha portato a casa soltanto un punto. Ora si può quindi guardare il bicchiere mezzo vuoto, disperandosi per la sfortuna, gli errori commessi e una classifica che poteva essere molto più attraente, oppure guardarlo mezzo pieno, con la consapevolezza che questa squadra sta crescendo di settimana in settimana, e se continuerà così potrà togliersi parecchie soddisfazioni, andando ben oltre la semplice salvezza. La parola d’ordine è una sola: continuità, di rendimento e di risultati. Quella che i rossoblù dovranno trovare già da domenica pomeriggio al Mapei Stadium di Reggio Emilia contro il Sassuolo.

IL TABELLINO

BOLOGNA (4-3-3): Mirante; Mbaye, Helander, Gonzalez, Masina; Donsah, Pulgar, Poli (27’ st Taider); Verdi, Petkovic (42’ st Okwonkwo), Di Francesco (29’ st Palacio).
A disp.: Da Costa, Ravaglia, Brignani, De Maio, Frabotta, Krafth, Crisetig, Nagy, Destro.
All.: Donadoni

INTER (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Skriniar, Nagatomo; Vecino, B. Valero (41’ st Gagliardini); Candreva (36’ st Brozovic), J. Mario (5’ st Eder), Perisic; Icardi.
A disp.: Berni, Padelli, Dalbert, Ranocchia, Santon, Vanheusden, Karamoh, Pinamonti.
All.: Spalletti

Arbitro: Di Bello di Brindisi
Ammoniti: 19’ pt Poli (B), 44’ pt Donsah (B), 29’ st D’Ambrosio (I), 32’ st Mirante (B), 32’ st Petkovic (B), 41’ st Eder (I), 46’ st Nagatomo (I)
Espulsi:
Marcatori: 32’ pt Verdi (B), 32’ st rig. Icardi (I)
Recupero: 1’ pt, 5’ st
Note: 26.067 spettatori

© Riproduzione Riservata