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Una serata stregata che diventa magica: il Bologna spreca tanto e la risolve all'ultimo tuffo, Spal trafitta da Soriano

Una serata stregata che diventa magica: il Bologna spreca tanto e la risolve all’ultimo tuffo, Spal trafitta da Soriano

In un Dall’Ara caldissimo e dal manto erboso lucente, con Sinisa Mihajlovic in panchina e Joey Saputo in tribuna insieme al nuovo acquisto Nicolas Dominguez, il Bologna fa il suo esordio casalingo nella stagione 2019-2020. È l’anticipo della seconda giornata di Serie A e di fronte c’è la Spal di Semplici, che prosegue nel solco dell’ormai rodato 3-5-2 con Missiroli in cabina di regia, il brasiliano Igor riproposto largo a sinistra al posto dell’infortunato Fares e il tandem Di Francesco-Petagna in avanti. Il tecnico rossoblù, accolto da cori, applausi e dallo striscione della Curva Andrea Costa «Combattiamo ogni battaglia per Sinisa e per la maglia», disegna il suo classico 4-2-3-1 con il nuovo acquisto Medel al fianco di Poli in mediana (Kingsley out per una contusione alla caviglia), Orsolini e Sansone sulle ali e Destro ‒ preferito a Palacio e Santander ‒ di punta.
I padroni di casa partono forte e mettono per due volte i brividi a Berisha con Destro: al 10’ diagonale sporcato da Vicari e deviato in corner dal portiere, e al 13’ pallonetto di testa su cross di Sansone salvato sulla linea da Vicari. Gli estensi rispondono al 17’ con una botta di Kurtic che termina sull’esterno della rete, poi ecco un altro paio di fiammate felsinee: al 24’ Orsolini serve a rimorchio Poli che impegna severamente Berisha con un velenoso piattone rasoterra, mentre al 25’ Tomiyasu incorna di poco a lato un angolo di Orsolini. A quel punto il Bologna inizia un po’ a rifiatare e la Spal ne approfitta per rendersi pericolosa sfruttando la velocità di D’Alessandro, che attorno alle mezzora piazza a centro area due palloni invitanti su cui Petagna e Valoti non riescono ad intervenire in maniera efficace. Il finale di tempo è però ancora di marca rossoblù, e stavolta il protagonista è Orsolini: al 39’ splendido filtrante di Poli per il numero 7 e tocco sotto che si spegne addosso a Berisha, poi al 42’ sinistro a giro dal limite che sibila vicino all’incrocio. Per gli uomini di Mihajlovic il vantaggio sarebbe meritato, ma all’intervallo il punteggio è fermo sullo 0-0.
Nella ripresa il copione del match non cambia e infatti i felsinei sfiorano il gol già al 9’ con Soriano, che da distanza ravvicinata inzucca malissimo un traversone di Soriano, quindi al 10’ Sansone si invola verso la porta di Berisha, calcia quasi di punta e trova il duplice salvataggio di Vicari e Igor. In precedenza, però, l’ex Villarreal era stato ostacolato da un netto mani di Cionek, ma l’arbitro Di Bello decide di non assegnare il rigore nemmeno dopo consulto col VAR e on field review. Una decisione assurda che almeno un po’ stordisce Poli e compagni, e così al 18’ l’ex Di Francesco va ad un passo dallo 0-1 con una rasoiata dopo aver superato sulla scatto Medel. Davvero clamoroso, poi, quanto accade al 22’: discesa sulla destra di Orsolini, palla in mezzo per Soriano e tiro sulla traversa a meno di un metro dalla porta vuota, peggio di come accadde a Destro il 3 marzo 2018 a Ferrara. La serata sembra davvero stregata, perché al 23’ Berisha vola a deviare lateralmente una staffilata mancina di Orsolini, mentre al 34’ e al 35’ (dopo un tiro del solito Kurtic di poco sul fondo) il portiere albanese si supera su un colpo di testa ancora di Soriano e su una girata volante di ‘Orso’.
Sinisa, che intanto aveva buttato nella mischia anche Santander per Destro e Dzemaili per Poli, completa i suoi tre cambi inserendo anche Palacio per un applauditissimo Medel, ma attenzione a quello che combina la Spal al 41’: perfetto suggerimento di Kurtic per Missiroli, incornata del centrocampista spallino e miracolo vero e proprio di Skorupski per smanacciare la sfera in angolo. Brividi veri, brividi forti, brividi assurdi. Lo spirito del Bologna, però, è lo stesso del suo allenatore: non si molla, mai. E allora ecco che in pieno recupero, col rischio di subire un pericoloso contropiede, la squadra si rituffa comunque in avanti: Orsolini entra in area e crossa per Soriano, il numero 21 prende il tempo a Cionek e di testa inchioda finalmente nel sacco il pallone della vittoria. Vallo a prendere anche stavolta, sembra dire il boato del Dall’Ara, che viene letteralmente giù. Negli ultimi due minuti lo stadio omaggia nuovamente il condottiero serbo, che imbocca in anticipo il tunnel degli spogliatoi, e si esalta per un paio di giocate di Palacio che fanno scorrere il cronometro senza ulteriori patemi d’animo. E allora è fatta, è allora è vinta, il derby e i tre punti sono di un Bologna bello, pazzo e con una tremenda determinazione: la serata rossoblù non è più stregata, è semplicemente magica.

BOLOGNA-SPAL 1-0    

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Tomiyasu, Danilo, Denswil, Dijks; Medel (36’ st Palacio), Poli (26’ st Dzemaili); Orsolini, Soriano, Sansone; Destro (17’ st Santander).
A disp.: Da Costa, Sarr, Bani, Corbo, Mbaye, Krejci, Schouten, Svanberg, Skov Olsen.
All.: Mihajlovic

SPAL (3-5-2): Berisha; Cionek, Vicari, Felipe; D’Alessandro, Valoti (18’ st Valdifiori), Missiroli, Kurtic, Igor (38’ st Tomovic); Di Francesco (36’ st Floccari), Petagna.
A disp.: Letica, Thiam, Dickmann, Murgia, Reca, Strefezza, Jankovic, Moncini, Paloschi.
All.: Semplici

Arbitro: Di Bello di Brindisi
Ammoniti: 39’ pt Danilo (B), 5’ st Missiroli (S), 15’ st Medel (B), 16’ st Igor (S), 45’ st Santander (B)
Espulsi:
Marcatori: 49’ st Soriano (B)
Recupero: 1’ pt, 8’ st
Note: 25.086 spettatori (di cui 15.375 abbonati) 

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