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Valeri e Gastaldello infieriscono su un brutto Bologna, la Fiorentina vince col minimo sforzo

Valeri e Gastaldello infieriscono su un brutto Bologna, la Fiorentina vince col minimo sforzo

Il Bologna per rimettere in cascina un po’ dei punti lasciati per strada, la Fiorentina per rialzare la testa dopo un periodo decisamente opaco: al Dall’Ara va in scena il derby dell’Appennino tra due formazioni appaiate in classifica e in cerca di un ruolo preciso all’interno del campionato 2016-2017. Donadoni, orfano di Torosidis, Destro, Maietta e Mirante, punta su Mbaye in difesa e Pulgar in cabina di regia al posto di Nagy, con Floccari preferito a Sadiq come centravanti. Sul versante opposto Paulo Sousa perde Vecino nel riscaldamento e opta quindi per un 3-4-2-1 con Tello e Ilicic alle spalle dell’unica punta Kalinic. All’ingresso in campo delle squadre, la Curva Bulgarelli sfoggia una stupenda coreografia raffigurante la Torre di Maratona dello stadio e corredata dallo slogan: “Da 90 anni su questi gradoni, dove hanno tifato intere generazioni”.
Fin dalle prime battute, purtroppo, si intuisce che per i rossoblù non sarà una serata semplice, complice anche un avvio di gara tutt’altro che perfetto. In avvio Ilicic scatta sul filo del fuorigioco e con una gran botta colpisce il palo alla sinistra di Da Costa, mentre al 9’ Borja Valero entra in maniera scomposta su Verdi e lo costringe ad uscire in barella, sostituito da Rizzo. Per l’arbitro, comunque, non è nemmeno cartellino giallo. Un paio di incursioni di Krejci e Rizzo, ma soprattutto una di Rizzo al 22’ sul cui cross Floccari non riesce ad intervenire, fanno sperare in un miglioramento della situazione, ma è soltanto un fuoco di paglia, perché al 26’ ancora Ilicic si procura una punizione dal limite e col mancino coglie una clamorosa traversa.
Si arriva così al 30’, quando sembra di assistere al replay del gol realizzato da Matri durante Bologna-Sassuolo: lancio lunghissimo dalle retrovie, erroraccio di valutazione da parte di Gastaldello che si fa scavalcare e palla sul piede di Kalinic, che controlla magistralmente e viene steso proprio dal capitano felsineo a due passi dalla porta. Valeri assegna il rigore ed espelle Gastaldello, dagli undici metri si presenta lo stesso Kalinic che realizza due volte, la prima annullata per un inserimento anticipato di Bernardeschi in area. 1-0 per gli ospiti e notte fonda che inizia a calare sul Dall’Ara, anche se nel finale di tempo i viola si limitano a controllare il gioco senza affondare, accontentandosi del minimo scarto. L’unico colpo che in realtà viene affondato è quello di Badelj, con i tacchetti, sulla caviglia di Mbaye, ma ancora una volta per l’arbitro non ci sono gli estremi neanche per un’ammonizione.
Nella ripresa il copione del match non cambia, con i padroni di casa che badano soprattutto a non scoprirsi e la Fiorentina sorniona in attesa di trovare il varco giusto. Donadoni, con Dzemaili adattato centrale difensivo al fianco di Helander, attua allora la staffetta tra Sadiq e Floccari, e con il gigante nigeriano nell’area avversaria qualche grattacapo in più per la difesa toscana inizia ad emergere, anche se non è possibile parlare di vere occasioni da rete. I minuti passano, non ci sono brividi ma nemmeno divertimento, i rossoblù tentano con grande orgoglio di portarsi in avanti ma le gambe sono pesanti e la lucidità molto poca, così ci si trascina fino al novantesimo senza che di fatto accada più nulla, ad eccezione di un tiro del neo entrato Cristoforo che Da Costa respinge in bello stile con i piedi.
Davanti agli occhi del patron Joey Saputo il Bologna perde fornendo la peggior prestazione casalinga della stagione sul piano dell’intensità e delle idee. Le attenuanti ci sono, a partire dai tanti assenti illustri, a cui si è aggiunto subito anche Verdi, proseguendo con un altro arbitraggio contraddistinto da due pesi e due misure, per finire con la seconda clamorosa topica stagionale di Gastaldello, capace ancora una volta di condizionare in negativo l’andamento della sfida. Non che i viola abbiano regalato spettacolo, e infatti questo non fa che aumentare i rimpianti per un’altra potenziale vittoria (o quantomeno per un altro pareggio, assolutamente alla portata) gettata alle ortiche. Adesso però bisogna voltare pagina e rialzare la testa alla svelta: all’orizzonte c’è la Roma.

IL TABELLINO

BOLOGNA (4-3-3): Da Costa; Mbaye, Gastaldello, Helander, Masina; Taider, Pulgar (32’ st Di Francesco), Dzemaili; Verdi (11’ st Rizzo), Floccari (13’ st Sadiq), Krejci.
A disp.: Gomis, Sarr, Ferrari, Krafth, Oikonomou, Donsah, Nagy, Viviani, Mounier.
All.: Donadoni

FIORENTINA (3-4-2-1): Tatarusanu; Salcedo (10’ st Tomovic), Rodriguez, Astori; Bernardeschi (26’ st C. Sanchez), Badelj, B. Valero, Milic; Tello, Ilicic (39’ st Cristoforo), Kalinic.
A disp.: Lezzerini, De Maio, Diks, Olivera, Vecino, Babacar, Chiesa, Hagi, Zarate.
All.: P. Sousa

Arbitro: Valeri di Roma
Ammoniti: 28’ pt Mbaye (B), 41’ st Kalinic (F), 7’ Salcedo (F), 29’ st Dzemaili (B), 43’ st Masina (B), 45’ st Tomovic (F)
Espulsi: 30’ pt Gastaldello (B)
Marcatori: 31’ pt rig. Kalinic (F)
Recupero: 2’ pt, 4’ st
Note: 20.780 spettatori (di cui 17.055 abbonati)

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