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Colpo d'ali

Colpo d’ali

Ogni ostacolo che supererò sarà un colpo d’ali, e io là volerò (Alex Baroni, ‘Posso farcela’, 1997) – Fire and desire. Un gioco ben definito, che partisse dalla certezza di poter contare sulle ali. Infine, quella dichiarazione: «In Coppa Italia vogliamo volare». Erano più teoriche che materiali le basi su cui poggiava il nuovo Bologna di Pippo Inzaghi, a cui nella prima uscita ufficiale si chiedeva già di migliorare quanto (non) fatto l’anno passato nel terzo turno eliminatorio. Un primo passo oggetto di un’attesa curiosa ed esigente, dunque, che sommato all’ovvia acerbità di condizione agostana giustifica le gambe imballate del primo tempo contro il Padova. Nella seconda frazione i rossoblù si sono invece scrollati di dosso un po’ di polistirolo, e hanno disimballato muscoli e idee fino ad abbattere per due volte la strenua contraerea patavina.
Le ali rossoblù, Mitchell Dijks e Federico Mattiello, hanno rotto il sincronismo necessario all’equilibrio del volo e con esso l’equilibrio stesso della partita. I due nuovi arrivati, acquistati per ricoprire un ruolo che con Roberto Donadoni era stato troppo spesso assegnato a giocatori inadatti a sostenere l’onere di copertura difensiva e spinta propulsiva, hanno dato ieri sera il miglior segnale possibile di rinnovamento e immediata integrazione nelle idee del nuovo mister.
Aperte tutte le sacrosante parentesi del caso, che vanno dal modesto valore dell’avversario fino alla propensione all’eccessiva esaltazione dopo una vittoria, non si può che applaudire il lavoro che sta svolgendo Inzaghi, in grado fin dal primo momento di dare un’identità o quantomeno un’impronta alla sua squadra. Mantenere la porta inviolata è un’ottima abitudine che Super Pippo aveva già con il suo Venezia, terza difesa del campionato cadetto dell’anno appena trascorso grazie a ben 18 clean sheet. Riuscisse a trasferire al parco attaccanti il suo stesso vizio del gol, tutti i pezzi del puzzle in costruzione si incastrerebbero fino a regalare un’immagine del Bologna che in città si ricorda solo chi ha almeno trent’anni.

© Riproduzione Riservata

Foto: bolognafc.it