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Lo spettro della B fa sempre più paura: Empoli-Bologna 2-1

Fuori uno

Fuori, fuori, perché là fuori succedono cose pericolose (Jovanotti, ‘Fuori uno’, 2005) – In ogni saga che si rispetti, alla fine tutto si riduce ad un duello. Ci si può avvelenare finché si vuole sbraitando contro la Juventus, accusandola di essere andata a Ferrara in gita, oppure si può platealmente annusare l’aria, inseguendo il profumo di un unico grande biscotto infornato a quattro mani da Sassuolo e Parma. Una volta fatto tutto questo, però, cosa resta? Una classifica dolceamara e un conto alla rovescia verso il 27 aprile, verso quella che senza alcun dubbio sarà la partita dell’anno. Lo scontro definitivo.
Bologna ed Empoli si sfideranno nella seconda delle sei gare che ci separano dalla conclusione del campionato, e per quanto al triplice fischio non verrà emesso nessun verdetto incontrovertibile, c’è da scommettere che il duellante che ne uscirà vincitore sarà anche l’unico a sorridere quando su questa stagione caleranno i titoli di coda. Prima di quel giorno, per i rossoblù sarebbe molto importante mantenere, se non addirittura incrementare, l’attuale vantaggio di due punti sui toscani.
La giornata appena trascorsa, almeno sulla carta, era apparsa in questo senso favorevole, con il Bologna a fare visita ad una Fiorentina in ricostruzione e l’Empoli nella tana di un’Atalanta in grado di spaventare chiunque. Due lunghezze separavano le duellanti prima della 32^ giornata e due sono rimasti, ma affermare che non sia cambiato nulla non sarebbe corretto. Un altro turno è passato, i punti disponibili sono scesi da ventuno a diciotto, l’inseguitore ha perso una delle sette possibilità che aveva di farsi sotto alla sua preda. Il tempo scorre, e per ora a giovarne sono i ragazzi di Mihajlovic. In attesa del duello finale.

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Foto: Getty Images