Giulio Cesare

Giulio Cesare

Il trittico Atalanta-Lazio-Roma ha portato nelle casse rossoblù zero punti, certo, ma anche un grado di consapevolezza in più. Ad eccezione del primo tempo contro i biancocelesti, infatti, i ragazzi di Donadoni hanno dato l’impressione di potersela giocare quasi alla pari contro tre squadre che attualmente giocano in Europa e puntano a piazzarsi tra le prime sei anche quest’anno. Per questo motivo, le citazioni scelte per commentare la recente sfida dell’Olimpico sono di elogio per una Roma bella ed efficace, ma anche per il miglior Bologna degli ultimi tre anni.

Non conta troppo essere forti ma sentirsi vivi sì (Francesca Michielin, ’25 febbraio’, 2015) – L’ultima volta che il Bologna ha guardato alla partita successiva venendo da tre sconfitte consecutive è stato il 25 febbraio 2017. Anche in quel caso, due delle sconfitte furono inflitte da squadre della stessa città, Milan e Inter. In mezzo, i felsinei caddero a Genova contro la Sampdoria. Dopo quei tre brutti stop, il Bologna tornò in Liguria e strappò un pareggio ai padroni di casa rossoblù, guarda caso gli stessi colori sociali dell’avversario che Da Costa e compagni affronteranno sabato, il Crotone di Nicola galvanizzato dal successo ottenuto ieri contro la Fiorentina. Eppure, le coincidenze sono troppe perché non si pensi di fare il risultato. In particolare, il gruppo attuale sembra molto più maturo rispetto a quello dello scorso inverno, abbastanza per non lasciarsi sfuggire una così ghiotta occasione di tornare a muovere la classifica.

Mio padre una montagna troppo alta da scalare (Antonello Venditti, ‘Giulio Cesare’, 1986) – Nonostante la partita si sia giocata nel periodo di Halloween, la Roma si è rivelata troppo compatta perché lui potesse riuscire a regalare un dolcetto ai suoi tifosi, facendo uno scherzetto al papà. Nonostante ciò, Federico di Francesco è stato uno dei più positivi del Bologna, ha corso per due e si è sacrificato parecchio anche in fase difensiva, come Donadoni gli sta chiedendo di fare dall’inizio dell’anno. Babbo Eusebio a fine partita lo ha abbracciato, e ai microfoni ha dichiarato che Fede è riuscito a mettere in difficoltà la sua Roma. Sabato Di Francesco junior non ha ancora completato la scalata, ma ha comunque proseguito il suo personalissimo cammino verso l’alto, che se continuerà con la stessa abnegazione gli regalerà una magnifica carriera.

Non lo puoi fermare, prende velocità (Pacifico, ‘Il faraone’, 2001) – El Shaarawy si è meritato un paragrafo tutto per sé, una citazione ad hoc. Ha sferragliato per tutta la partita sulla corsia di sinistra, evidenziando senza pietà le lacune difensive di Emil Krafth. Non contento, si è inventato una rete incredibile, con uno dei classici tiri che possono fare alzare le braccia al cielo i tifosi per due motivi, provare a prendere al volo il pallone terminato sugli spalti o gioire per il gol. Sabato sera è stata gioia, e per Stephan è valsa per tre: gol, vittoria e venticinquesimo compleanno festeggiato al meglio. Tre, come i punti regalati alla sua squadra. Chapeau, faraone.

Ti sembrerò insicuro e confuso, eh già, questi tempi sono duri, si sa (Renato Zero, ‘Calendario’, 1987) – Il leitmotiv in casa Bologna è che alla squadra manchi solo un po’ di convinzione per poter davvero competere con tutte le di Donadoni. Sicuramente nella truppa rossoblù c’è un’insicurezza di fondo che va superata, ma è necessario spezzare una lancia a favore di questi ragazzi. In questa prima parte di stagione, il calendario non è stato particolarmente clemente con i rossoblù. Nelle prime undici partite, il Bologna ha infatti affrontato Napoli, Inter, Fiorentina, Atalanta, Lazio e Roma, formazioni che lottano per un posto in Europa se non addirittura per lo scudetto. La sicurezza in se stessi si acquisisce anche con i risultati, ed è ovvio che fronteggiare squadre meglio equipaggiate renda molto più complicato trovare punti. Ora che, tolta la Juventus, le sfide con le big sono tutte alle spalle (a meno di non voler considerare big l’attuale Milan), i felsinei hanno l’occasione per farsi una bella iniezione di autostima e chissà, magari di giocarsela davvero alla pari con tutte nel girone di ritorno.

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