Nel blu dipinto di blu

Nel blu dipinto di blu

Per la terza volta in stagione una partita del Bologna finisce col punteggio di 2-3. Se la prima di queste, ovvero quella giocata in casa contro il Crotone, sotto le Due Torri preferirebbero dimenticarla, saranno difficili da scordare i due successi ottenuti al Bentegodi con le veronesi. La sfida di venerdì sera contro il Chievo ha risarcito entrambe le tifoserie per quei pareggi scialbi di fine stagione che spesso le due squadre hanno proposto nel corso degli anni. Quasi 96 minuti di possibili colpi da k.o. al termine dei quali l’arbitro ha alzato il braccio dei rossoblù, che sono saliti a quota 24 (staccando in classifica proprio il Chievo) e potrebbero chiudere l’anno a 27. In proiezione, i punti dei felsinei a fine anno potrebbero essere 54, tre in più del Bologna 2011-2012 di Ramirez, Diamanti, Kone e capitan Di Vaio. Seguendo il mantra di ogni allenatore che si rispetti e ragionando partita per partita, la prossima avversaria è quell’Udinese che proprio nel 2012 aveva iniziato una tradizione positiva al Dall’Ara, fatta di tre successi esterni e un pareggio. Poi, nell’aprile del 2017, è arrivato un rotondo 4-0 per i padroni di casa, che ora sperano di finire l’anno contro i bianconeri così come l’hanno iniziato. Inutile dire che, in questo periodo di festività, sarebbe il più bel regalo che la squadra potrebbe fare a se stessa e a tutto l’ambiente.

Noi due, specchi in contro riflessi ma lontani, in un gioco di intermittenze e di vuoti strani (Audio 2, ‘Specchi riflessi’, 1993) – Chievo-Bologna potrebbe essere riassunta con una battuta: in una partita allo specchio, il Bologna ha avuto un riflesso in più. La trama del match è stata scritta da uno sceneggiatore senza fantasia ma con la passione per la suspense, che ha affidato lo stesso copione alle due squadre e le ha lasciate libere di interpretare le scene come volevano. Il risultato? Il primo gol di Destro e il pareggio di Inglese sono due fotocopie, il tiro di Verdi salvato sulla linea da Gamberini è stato vendicato pochi minuti dopo da un guizzo di Maietta, che ha chiuso la porta in faccia a Pellissier. Più in generale, l’intero andamento della sfida è stato un ping-pong. Ai tre vantaggi rossoblù i padroni di casa erano riusciti a replicare altrettante volte, ma il terzo gol è stato accompagnato dallo sventolio di una bandiera, che ha segnato la fine della corsa e la vittoria per un’incollatura di un Bologna tenace e finalmente concreto.

Nel blu dipinto di blu, felice di stare lassù con te (Domenico Modugno, ‘Nel blu dipinto di blu’, 1958) – Il Bologna si era tinto di blu per la prima volta due settimane fa a San Siro, e dopo il pareggio di Verdi aveva sperato davvero di continuare a volare alto, appaiato al Milan. Il raddoppio di Bonaventura aveva avuto l’effetto del sole per Icaro, scottando una formazione che aveva osato spingersi più in alto di quanto gli fosse permesso. La batosta subita contro la Juventus avrebbe potuto allontanare ancora di più quella parte di classifica tanto agognata, ma nello stesso turno, davanti, avevano frenato tutte. L’Atalanta non era riuscita a domare una Lazio immortale, la Sampdoria apparentemente invalicabile al Ferraris era caduta per mano del Crotone, e il Milan, ancora lui, era tornato dalla campagna di Verona senza punti e certezze. Venerdì sera il Bologna s’è tinto di nuovo di blu, ed è stato più forte della corrente veronese che gli ha soffiato contro per 96 minuti. Per il momento è tornato lassù, ed è felice così.

Killer Instinct (regia di Douglas Jackson, 2005) – Due gol, entrambi espressione di quei guizzi da prima punta che solo chi ci è nato, con quell’istinto lì, può convertire in esultanze. Come non bastasse, una grande lettura sull’azione che ha portato al momentaneo 1-2, quel movimento ad allargarsi per lasciare ettari di campo a Masina, con Verdi che finalizza un’azione che non avrebbe meritato una sorte diversa. Una delle più belle partite di Destro, non solo di questa stagione ma degli ultimi tre anni, arrivata dopo settimane di buone prestazioni. Negli ultimi 5 gol segnati dal Bologna (1 al Cagliari, 1 al Milan, 3 al Verona), Mattia Destro ci ha sempre messo lo zampino. Detto della prestazione da one-man band di venerdì, al Dall’Ara era volato altissimo a bucare Rafael per l’1-1 finale, mentre a San Siro aveva offerto a Verdi un cioccolatino per il temporaneo 1-1, dopo aver letteralmente scherzato Musacchio. Ora, nel mirino, c’è un’Udinese che in virtù degli ultimi successi targati Oddo ha raggiunto i rossoblù in classifica. Squadra avvisata…

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Foto: bolognafc.it