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Non così facile, nemmeno così difficile

Non così facile, nemmeno così difficile

Nobody said it was easy, no one ever said it would be this hard [trad. Nessuno diceva che sarebbe stato facile, nessuno avrebbe mai detto che sarebbe stato così difficile] (Coldplay, ‘The Scientist’, 2002) – C’era entusiasmo attorno al Bologna, più di quanto se ne respirasse da tanto tempo. Questa stagione aveva già visto la piazza mobilitarsi nel tentativo di caricare la squadra, ma la partecipazione di massa all’allenamento precedente alla sfida casalinga contro la Roma – da cui sembra passato un secolo – aveva un sapore diverso.
I tifosi si riunirono a Casteldebole a incitare il balbettante gruppo guidato da Pippo Inzaghi per un atto di fede, mentre i tremila cuori rossoblù partiti per Udine, nel nuovo Bologna bello ma sprecone di Mihajlovic, ci credevano veramente. Come spesso di diverte a fare, il campo ha finito per ribaltare pronostici e umori: la formazione sgangherata d’inizio stagione aveva infatti piegato 2-0 i capitolini, mentre quella apparentemente solida e ordinata di Sinisa è crollata sotto i colpi di una diretta concorrente.
Quel successo casalingo, contemporaneamente primo e penultimo della parentesi Inzaghi se si esclude la Coppa Italia, fece illudere – quasi – tutti che la squadra fosse in ripresa. La pesante sconfitta di domenica, al contrario, ha gettato acqua gelida sull’umore di un intero ambiente, stanco e affaticato nello sforzo di rincorrere un obiettivo che non si avvicina mai e anzi, beffardamente si allontana. Eppure, la permanenza in Serie A non è un miraggio.
Sette partite in casa sulle dodici ancora da disputare, cinque delle quali contro Cagliari, Sassuolo, Empoli Chievo e Parma: nessuna delle due principali avversarie nella lotta salvezza riceverà a domicilio tante formazioni della parte destra della classifica quante i felsinei. L’Empoli affronterà Frosinone e Spal in casa ma dovrà andare in trasferta proprio al Dall’Ara e alla Dacia Arena, mentre solo il Genoa farà visita ad una Spal che sarà obbligata a conquistare punti in quel di Frosinone, Cagliari, Empoli, Verona e Udine.
Dunque ha ragione Mihajlovic: il Bologna ha il suo destino nelle sue mani, e ha anche l’opportunità di costruirselo in casa. Non sarà una passeggiata, appunto, ma non è ancora finita.

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Foto: sportmediaset.mediaset.it