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Ospiti sgraditi

Ospiti sgraditi

Ospiti sgraditi (Anne Givaudan, 2017) – Se ad inizio anno ti autoproclami «aspirante squadra rompiscatole del campionato», lanci due messaggi molto chiari: fare punti a casa tua sarà difficilissimo per chiunque, fuori casa venderai cara la pelle ovunque. Ad oggi, la seconda parte della promessa non è ancora stata mantenuta, con un Bologna capace di conquistare un solo punto in campo neutro contro il Frosinone, una squadra da tanti indicata già ad agosto come prima papabile retrocessa.
Grazie ai due successi consecutivi contro Roma e Udinese, invece, i rossoblù hanno iniziato ad innalzare una palizzata attorno al Dall’Ara, da anni terreno di caccia di avversarie illustri e non. Hanno anche rispettato le due parole d’ordine fondamentali di quest’anno, togliendosi finalmente la voglia (desire) di battere una big e sputando fuoco (fire) dopo l’ingiustizia subita, quale è stata la mancata concessione di un rigore solare su Svanberg.
Due vittorie che hanno il sapore del messaggio ricevuto, perché per quanto fosse stato penalizzato dagli episodi, il Bologna delle primissime giornate si stava mettendo su una bruttissima china. Encomiabile e commovente la manifestazione d’affetto della tifoseria organizzata alla vigilia del match con la Roma, ma anche evidente campanello d’allarme. Il messaggio, in fondo, era chiaro: al vostro fianco ci siamo sempre stati e ci resteremo sempre, ma siamo più preoccupati del previsto. Un segnale chiaro per Dzemaili e compagni, che di certo erano già ben consapevoli della palude nella quale si stavano impantanando, ma che in quel momento hanno trovato nella catena umana la soluzione per risalire. Vietato disunirsi, anzi, obbligatorio e tendere la mano per rialzarsi tutti insieme: squadra, società e piazza.
Raggiunta questa consapevolezza, sarebbe veramente importante se da oggi iniziasse finalmente a circolare in maniera credibile la voce che umanamente Bologna è una città accogliente e capace di integrare, ma calcisticamente è tutta un’altra storia: al Dall’Ara, gli ospiti, sono particolarmente sgraditi.

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