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Si salvi chi può

Si salvi chi può

Si salvi chi può (regia di Robert Dhéry, 1967) – Un Chievo penalizzato dalla giustizia sportiva, oltre che da un mercato estivo che per l’ennesima volta non ha portato quel rinnovamento di cui i veronesi avrebbero avuto bisogno, all’8^ giornata ha deciso che la sua classifica fosse tutta colpa dell’allenatore e ha esonerato Lorenzo D’Anna. Un Empoli che stanti così le cose sarebbe in B, pur avendo mostrato un’impronta di gioco (cosa che solitamente a fine anno paga), all’11^ giornata ha deciso che la sua classifica fosse tutta colpa dell’allenatore e ha esonerato Aurelio Andreazzoli. Un’Udinese come sempre infarcita di scommesse, e che non azzecca un colpo capace di stravolgere il suo campionato dai tempi di Alexis Sanchez, alla 12^ giornata ha deciso che la sua classifica sia tutta colpa dell’allenatore e sta per esonerare Julio Velazquez.
Il Bologna ha puntato tutto su Filippo Inzaghi.
Scritta così, ricorda una di quelle brevi storie dal finale tristemente pungente che tanto vanno di moda sui social, ma uno spiraglio di speranza c’è ancora: il mercato di gennaio. Esatto, proprio la finestra dalla quale a inizio 2018 sono entrati Paz, Romagnoli, il fantasma del Dzemaili che fu e, vivaddio, Orsolini. Sì, la stessa che l’anno prima aveva fatto sbarcare sotto le due Torri Petkovic e Valencia, e l’anno prima ancora Constant, Floccari e Zuniga. Una lista di persone che abbiano lasciato così poco il segno si fatica a trovarla anche nell’elenco dei partecipanti al Festivalbar. E non è che nelle passate stagioni il Bologna non avesse bisogno di rinforzarsi, anzi…
Da diverso tempo, però, si ripete lo stesso teatrino: il tecnico viene difeso fino alla morte, gli obiettivi vengono mano a mano plasmati a seconda del suo rendimento (quando dovrebbe essere esattamente l’opposto), e la rosa viene ritoccata poco e male. Questa linea finirà per scontentare anche stavolta chi ha ancora il coraggio di illudersi che, se le prestazioni offerte dai rossoblù dovessero rimanere queste per un altro mese, si procederà ad un cambio in panchina oppure arriveranno dei rinforzi di qualità.
Mentre qui ancora ci si scanna per capire se sia tutta colpa di Inzaghi o se invece a Pippo sia stata data in mano una rapa dalla quale è impossibile cavare sangue, nelle altre piazze stanno correndo ai ripari e preparandosi alla guerra sportiva che sarà. L’Empoli ha assoldato un’istituzione delle salvezze come Beppe Iachini, il Chievo ripartirà dalla voglia di riscatto del grande ex Mimmo Di Carlo, e l’Udinese passerà con ogni probabilità a quel Davide Nicola già capace di rianimare un Crotone dato per spacciato.
Il Bologna ha scelto di continuare a dare fiducia al suo mister e, dati delle ultime stagioni e dichiarazioni di Riccardo Bigon alla mano, a breve sceglierà di non muoversi pesantemente sul mercato. Così, però, sarà durissima: si salvi chi può.

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