Sempre e Comunque
shopping-bag 0
Items : 0
Subtotal : 0,00
View Cart Check Out

Siamo tutti salvi

Siamo tutti salvi

La vittoria contro il Verona, il rinnovo del d.s. Riccardo Bigon, le dichiarazioni di Simone Verdi che vogliono una squadra compatta attorno al suo allenatore. Il Bologna è salvo, e con lui il progetto.

Tutti salvi, non è successo niente. Tutti salvi, è stato divertente. Siamo tutti salvi, siamo tutti salvi! (Max Gazzè, ‘Tutti salvi’, 2004) – Se la fredda matematica dice che può considerarsi effettivamente già salvo solo il Torino, a cui i rossoblù guardano la targa, la logica vede come improbabile una contemporanea accelerata Crotone e Spal, che dovesse mai avvenire inghiottirebbe comunque cinque squadre prima del Bologna. Tutti salvi, dunque, grazie al successo contro un Verona inspiegabilmente non ultimo in classifica, all’ottava rete in campionato di Simone Verdi e alla settima porta inviolata stagionale. Tutti salvi, forse, prima ancora di questa partita. Nel recente passato siamo sempre stati abituati a fare calcoli e analisi sulla terzultima, pregando di starne il più lontano possibile, ma negli ultimi due anni tutto ciò non è quasi mai avvenuto. Merito di una partenza sprint e di un campionato a velocità di crociera: nessuno scossone, nessun iceberg, solo il viaggio da godersi. Certo, anche lunghi tratti piena di noia e qualche sconfitta un po’ umiliante, ma del resto è questo il rischio che si corre non superando mai con decisione la linea di galleggiamento.
È il destino dello studente abile ma svogliato, che a maggio strappa il 6 in tutte le materie: potrà godersi le vacanze, ma non si aspetti una meravigliosa festa a sorpresa dai genitori. Si prepari piuttosto ad un pacato rimprovero, frutto non di pretese troppo elevate ma di quell’amore incondizionato che sostiene ma pretende un po’ di più. Pungola, se necessario. Motiva. Spiega che la pagella avrebbe potuto essere migliore, e così la classifica. Sono le premure di chi non vuole vederti in pena, ‘in ritiro’ nella propria camera a ripassare come un matto per non fallire la verifica decisiva, e ti fa notare che con uno studio più costante durante l’anno, avresti potuto evitarti quello stress. Ti saresti potuto permettere qualche assenza in più, lasciando vuoto il banco nel caso dello studente, liberando uno spazio per un Primavera nel caso di un calciatore. Che si facciano degli esperimenti, ora. In panchina quelli più stanchi e che già si sa cosa possono dare, e dentro i vari Brignani, Frabotta e Valencia. Ora non c’è più nulla da perdere, si testi quindi la tenuta del progetto pluriennale anche sul campo.
Per quanto riguarda invece i piani alti, in settimana è arrivato il rinnovo fino a giugno 2019 del direttore sportivo Riccardo Bigon, che negli ultimi mesi è incorso in qualche dichiarazione infelice ma il cui compito è pur sempre quello di lavorare sul mercato, e non va dimenticato essere l’artefice dell’arrivo sotto le due Torri del già citato Verdi. All’orizzonte non si prevedono ulteriori cambiamenti, ed è sempre più probabile che pure Roberto Donadoni resterà sulla panchina rossoblù almeno per un’altra stagione. Del resto, anche loro due il 6 in pagella l’ha strappato, e ‘papà’ Joey non poteva che ricompensarli così. Certo, l’entusiasmo per un risultato importante è tutt’altra cosa, e purtroppo oggi non sta di casa a Bologna. Per il momento, siamo tutti salvi. Lo champagne continuiamo a tenerlo da parte, chissà che aspettando a stapparlo non diventi più buono.

© Riproduzione Riservata