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Inzaghi:

Sliding Doors

Sliding Doors (regia di Peter Howitt, 1998) ‒ Estate 2015, il Bologna è appena tornato in Serie A e il d.s. Pantaleo Corvino è chiamato a costruire un organico in grado di reggere l’impatto con il massimo campionato. Il mercato, però, si rivela più difficile del previsto, e a mettere i bastoni tra le ruote ai felsinei è in particolare il Sassuolo, che si getta a capofitto su quasi tutti i profili seguiti dal club di Joey Saputo. Nel balletto dei giocatori con la D, alla fine, la squadra del patron Giorgio Squinzi si accaparra Defrel e Duncan, mentre Donsah e Destro arrivano sotto le Due Torri.
A tre anni di distanza, Defrel aveva segnato 23 gol in 73 partite col Sassuolo prima di passare alla Sampdoria, mentre Destro ha realizzato 25 reti in 89 gare con la maglia rossoblù, ovvero una percentuale inferiore appena dello 0,03% rispetto al suo collega francese. Nulla di trascendentale, dunque. Lo stesso potrebbe dirsi di Duncan e Donsah, continuamente indicati come possibili crack ma fin qui capaci di accendersi solo ad intermittenza. Da quella finestra di mercato nessuna delle due società ci ha rimesso né guadagnato particolarmente, ma cosa sarebbe successo se anche solo uno di quegli intrecci di mercato avesse avuto esito diverso? Può sembrare una domanda inutile se non addirittura iniqua, certo: sono le sliding doors, ovvero i grandi ‘se’ di cui non è composto il presente che conosciamo, e che quindi non possono avere una risposta.
Se si finisce per indugiare su questi pensieri, è solo per la curiosa combinazione verificatasi quest’anno. Il filo che lega le due emiliane non si è spezzato, e solo un paio di mesi fa al Bologna veniva accostato un’altra D, quella di De Zerbi, poi accasatosi in provincia di Modena. La dirigenza felsinea ha rotto il loop alfabetico e per sostituire Donadoni si è affidata a Filippo Inzaghi, ma il suo inizio è stato più balbettante del previsto. A pochi chilometri di distanza, il suo collega ex Benevento ha invece cominciato la stagione battendo l’Inter e ha proseguito schiantando il Genoa, con l’intermezzo di una partita grintosamente pareggiata a Cagliari al 99’.
Sono passati solo tre turni, e l’intenzione non è certo quella di osannare De Zerbi e condannare prima del tempo Super Pippo. Il campionato è ancora lunghissimo e nel giro di qualche settimana la situazione di Bologna e Sassuolo potrebbe completamente ribaltarsi, ma questa estate, nel bene e nel male, potrebbe essere stata girata la porta veramente determinante per il futuro dei rossoblù.

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