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Tavola imbandita

E più la tavola è imbandita, più la nostra fame aumenta (Emis Killa feat. Vegas Jones & Gemitaiz, ‘Claro’, 2018) – Che peccato soffermarsi su un unico aspetto anziché sforzarsi di avere una visione d’insieme, disquisire di cucchiai senza godersi la mise en place di una tavola finalmente imbandita a dovere. Sarebbe altrettanto da miopi non mettere bene a fuoco la classifica e realizzare che, con due punti in più (da aggiungere agli altri due di Verona e a quello perso per strada contro la Roma, perché il buono non basta più e ora si pretende l’eccellente), forse oggi sui maggiori organi di stampa si citerebbero anche i ragazzi di Mihajlovic tra i contendenti al primo posto. Allora, abitando la metafora fino alla fine, forse è meglio annaffiare questo particolare pasto solo e soltanto con castissima acqua di sorgente, perché l’influsso di altri liquidi non sembra permettere la più razionale delle discussioni.
Il Bologna ha affrontato, con la difesa titolare dimezzata e tre giorni dopo l’ultima gara disputata, una trasferta contro una squadra a cui il calendario aveva concesso quarantotto ore di riposo in più. I due gioiellini dell’attacco genoano, uno dei quali agognato obiettivo di mercato di una fetta di tifosi felsinei, hanno ricoperto il ruolo degli assenti ingiustificati al match (come fatto intuire dallo stesso mister Andreazzoli a fine partita), ben contenuti da Mattia ‘retrocesso’ Bani e Stefano ‘ehperòLyanco’ Denswil. L’unico vero brivido che abbia attraversato le schiene dei tifosi felsinei è stato generato da una palla inattiva, un’altra maledetta palla inattiva (i falli commessi ingenuamente al limite dell’area, quelli sì, sono un tassello da sistemare). Sulla traversa già fatta vibrare da Schone si è poi più tardi accanito un Sansone che è andato ad un palmo dalla nomina di MVP, erede di Pulgar coi fiocchi e trascinatore di una squadra in lizza per un posto in Europa.
Il suo nefasto ‘cucchiaio’ ha fatto andare di traverso la cena di molti (per carità, anche di chi sta scrivendo), ma non può in alcun modo condizionare il giudizio generale su un Bologna che nelle ultime uscite non è stato più brutto del solito, ma soltanto il Bologna che non ci stupisce più dal punto di vista del gioco e che vorremmo ci facesse urlare di gioia per punti guadagnati e posizioni di classifica scalate. Succederà, non subito ma succederà. Nel frattempo, non ingozziamoci di pretese.

© Riproduzione Riservata

Foto: bolognafc.it