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Piccoli passi avanti ma ancora niente vittoria: Spal-Bologna 1-1

Tutto ciò che avremo

Adesso è tutto ciò che avremo (Diodato e Roy Paci, ‘Adesso’, 2018) – Era il 19 agosto 2018, in campo entrava una squadra riassemblata con un allenatore nuovo di zecca. C’era comunque entusiasmo, mischiato ad un clima da ‘lavori in corso’ che sospende il tempo e ti lascia in attesa. Impossibile sperare che due forze opposte potessero convivere pacificamente per troppo tempo, e difatti così non è stato. Siluro di Kurtic, vittoria della Spal e umore della piazza subito sotto le scarpe. Era troppo presto per abbattersi, si sosteneva allora in questa rubrica, e l’opinione su quella singola partita non è cambiata alla luce del pessimo girone d’andata che ne è seguito. Quel Bologna era ancora un prototipo, e bisognava concedergli tempo. Tutte le rivendicazioni di piazza nei mesi successivi sono sempre state legittime (ad eccezione di quando si è passato oltremodo il segno) ma quella sola, isolata partita, avrebbe meritato meno astio.
Sono passati quasi sei mesi da quella serata, domenica scorsa i rossoblù sono tornati a Ferrara in cerca di rivincita e hanno sfiorato l’obiettivo. Rispetto alla gara del Dall’Ara la formazione è cambiata per quattro undicesimi (due dei quali arrivati nel mercato di gennaio) ed è stata disposta in campo con un modulo differente. Unico comune denominatore era ed è Pippo Inzaghi, che finalmente ha schierato la squadra come chiedeva gran parte della piazza e lo ha fatto soprattutto perché ha potuto contare su elementi in grado di rendere efficace il 4-3-3.
Sei mesi fa era troppo presto per lanciarsi in sentenze definitive, ora qualcosa si può abbozzare. Con Sansone e Soriano il Bologna ha fatto un salto di qualità evidente, i due italo-tedeschi non sono sufficienti per dormire sonni tranquilli ma sono un buon punto di partenza. Nonostante qualche intoppo (vedi Farias e Spinazzola) arriveranno altri rinforzi, giocatori di buonissima caratura di cui Chievo, Frosinone, Empoli, Udinese e la stessa Spal non dispongono. Lasciarsele tutte quante alle spalle, da qui al 26 maggio, sarà più che sufficiente.

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