Intervento alla mascella per Krejci, una settimana di stop

Adesso basta rimandare

Si chiude una settimana ricca che ha portato al Bfc due doni in anticipo sul Natale: l’acquisto del Centro Tecnico e la terza maglia presentata proprio oggi, con tanto di serigrafia della Torre di Maratona.
Ovviamente avvicinandosi il mese di gennaio anche il mercato sta diventando argomento sempre più attuale, a partire dai mal di pancia di Donsah per terminare con una girandola di nomi quasi sempre pescati tra gli ex o tra quelli che andavano di moda d’estate.
Intanto però il Bologna va a Pescara contro una squadra ancora a secco di vittorie (SGRAAAT) che si deve barcamenare tra contestazioni e crisi.
I biancazzurri hanno passato una decina di giornate a sentirsi dire che giocavano benissimo e il resto del tempo a leccarsi le ferite per un impatto decisamente troppo duro con la Serie A, e vedono la partita con un Bologna piuttosto depresso come l’ultimo possibile appiglio al raggiungimento di una salvezza che pare una chimera. Dopo aver fallito la prova contro l’Empoli che avrebbe ridato un po’ di serenità ed allontanato definitivamente le ultime quattro anche dal tentennante Bologna, i rossoblù devono riuscire nell’impresa di non esagerare nella sottovalutazione di sé stessi.
Tradotto: fuori gli ammennicoli, perché perdere in Abruzzo vorrebbe dire sprofondare in un tunnel nel quale i valori tecnici non ti salvano più.
Io resto convinto che il Bologna, pur con i suoi limiti non curati nei mesi estivi, possa e debba dare molto di più, e rimango convinto che le ultime dieci giornate siano state troppo brutte per rispecchiare il reale valore della squadra che oggi galleggia più per demeriti altrui che per meriti propri.
Però è ora di dimostrarlo prima che la paura la faccia da padrone.
Accantoniamo dunque ogni altro discorso per il periodo natalizio, lasciamo perdere mercato, mercato immobiliare e merchandising, adesso è davvero l’ora di guardare al campo e capire su chi possiamo contare da qui a giugno.
Di spazio per tentennare non ce n’è più.

Forza Bologna, sempre.

Bente

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