Buona Pasqua Bologna

Buona Pasqua Bologna

Mancheranno Gastaldello, Dzemaili e Destro oltre a Mirante nella trasferta romana, direi che in queste due settimane ce lo siamo detto.
Certo che è come dire che mancheranno la mozzarella ed il pomodoro per fare una pizza, quindi se vogliamo mangiare la soluzione è fare un’altra cosa.
Possibile?
Oggettivamente no, se quei quattro non fossero importanti, anzi fondamentali, non sarebbero sempre in campo al posto dei loro compagni, eppure il Bologna ha la possibilità di fare una buona partita anche in emergenza, perché la panchina è comunque lunga e i meccanismi già rodati. Prendere atto che si tratta di una partita difficile affrontata in emergenza non vuol dire averla persa e questo non è un modo di dire di chi deve recitare un copione è semplicemente una constatazione del proprio valore: il Bologna può fare risultato a Roma, sul serio. Certo, il pronostico, gli allineamenti degli astri ed il destino cinico e baro non ci sorridono, ma non siamo più una banda di carneadi pronti a recitare la parte di Isacco in attesa che dall’alto venga fermata la mano di Abramo, siamo una squadra che ha il vantaggio di potersi muovere su binari conosciuti, con protagonisti di buon livello anche me mancano le star.
Tiene banco ovviamente l’infortunio di Destro, la sua fragilità, gli entourage tanto cari al mondo del pallone e la scelta della società per il secondo anno consecutivo di non dotarsi di un paracadute in caso di sua defezione. Lo scorso anno senza Destro il finale di campionato fu un pianto, vuoi perché ormai le cose stavano così e vuoi perché Mattia comunque sposta l’asticella più in alto anche solo con la sua presenza in area di rigore.
Sadiq è ancora convalescente, Floccari pure e far notare che siamo scoperti e che si sapeva dal 1957 non è un delitto. Evidentemente è una scelta precisa che risponde a logiche interne che possono o meno essere condivise ma che saranno giudicabili solo a fine corsa. E’ un rischio che il Bfc ha deciso di correre, non un rischio che il Bfc ha corso inconsapevolmente.
Mi sfugge invece quanto sta succedendo con Ferrari, probabilmente niente di più che ovvie schermaglie che si possono giocare in tranquillità quando il calendario dice che è tempo di castagne, di sicuro il ragazzo è prezioso anche in considerazione della quota obbligatoria di provenienza dal vivaio.
Tutti questi corollari, piccole polemiche e infiniti dibattiti finalmente lasceranno spazio al campo, del resto la pausa per la nazionale si presta ad un vuoto emozionale che andava riempito con quel poco di pepe che si può trovare in questo tempo di pace Saputiana, già perché giusto due anni fa di questi tempi nella notte tra il 13 ed il 14 ottobre il nostro Cesare canadese conquistava la Gallia rossoblu, mettendo di fatto la parola fine all’instabilità cronica di queste lande.
Guai a non trovare più stimoli per migliorarsi, guai ad accontentarsi, guai a pensare che Saputo e le sue emanazioni siano incriticabili, sarebbe l’appiattimento di ogni ambizione e di ogni entusiasmo, semplicemente ricordiamoci sempre che siamo in tempo di pace, la carestia è alle spalle e ogni ottobre dovremmo ricordarci di festeggiare, oltre al compleanno di del Bologna, anche la sua resurrezione dal mondo dei morti.
Dunque Buona Pasqua Bologna, per festeggiare andiamo a caccia di aquile.Forza Bologna, sempre.

Bente

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