Ciak si chiude

Con una classica di fine stagione si chiude anche questo campionato.
Io per sicurezza tengo ancora registrata Bologna – Pescara, perché ogni tanto bisogna ricordarsi quanto sia bello quell’urlo liberatore che ha di fatto aperto un’era nuova.
Chievo – Bologna senza la possibilità che Milito ci regali una gioia a distanza ha oggettivamente un appeal modesto e come se non bastasse una specie di maledizione ha definitivamente decimato i rossoblu rendendo la trasferta veneta una specie di conta dei superstiti.
Ci stiamo per tuffare a tempo pieno nella stagione infinita del mercato, delle griglie di partenza, dei sogni proibiti e di nomi mai sentiti prima sui quali però nel giro di quattro minuti sapremo esattamente caratteristiche tecniche, fisiche e morali.
Qualche centinaio di anni fa, quando le mie estati erano piacevolmente interminabili e la maggiore preoccupazione era non svegliarmi troppo presto, il calcio mercato era un rito serio.
Bisognava deambulare verso l’edicola più vicina alla spiaggia, cercando di ciondolare e sciabattare il più possibile, sbirciare il titolone a nove colonne e pregustarne il contenuto fino al bar dove, con lentezza e diligenza c’era tutto il tempo di sognare l’arrivo di qualche fenomeno straniero. Poi si passava allo studio accurato delle tabelle sugli affari già conclusi, squadra per squadra e dei giocatori nel mirino di ogni club.
L’operazione poteva tranquillamente durare fino all’ora di pranzo, senza rimpianti.
Del resto c’erano poche fonti, internet non si sovrapponeva con miliardi di altre notizie e insomma non ti passava la voglia di rileggere lo stesso nome in seicento posti diversi.
Tornando sulla terra Chievo – Bologna chiude una stagione piena di contraddizioni, per larga parte quasi ingiudicabile, una stagione nella quale il Bologna ha preso punti impossibili e sistematicamente cannato tutti gli incontri alla portata, si pensi proprio all’andata con i clivensi persa malamente in uno dei nostri maggiori periodi di forma.
Io sto sviluppando una sindrome da Chievo piuttosto antipatica, ma quest’anno ancor più che nel passato non li invidio nemmeno un po’.
La prossima settimana però il Bologna deve voltare davvero pagina ed evitare di ricadere nel ritardo dello scorso anno, perché se è vero che molto succede spesso negli ultimi giorni di agosto, è anche vero che le squadre ambiziose si muovono per tempo nella direzione che hanno scelto.
Messaggio per tutti quelli che faranno deliberatamente a meno di Chievo – Bologna: ricordatevi che per quasi quattro mesi sarete in astinenza.

Forza Bologna, sempre

Bente

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