Rassegna stampa 13/09/2017

Maigoduti-Arcobalenghi: bianco e nero sono colori da juventini, ricordiamocelo

Premetto che non sono d’accordo con la chiusura dei commenti, almeno sotto i miei articoli, anche se mi rendo conto che dover vigilare 24 ore al giorno per il rischio di grane legali possa portare a provvedimenti di questo tipo.
Non sono nemmeno riuscito a leggerli tutti, ma quello che mi ha colpito è che non si riesca ad uscire dalla dicotomia “maigoduti-arcobalenghi”.
Bianco e nero sono colori da juventini, ricordiamocelo.
Un’altra cosa che ho trovato ripetuta è l’interpretazione di questa frase: “Chiariamo subito che tra un mercato da Europa League e sentirsi dire che l’obiettivo è un punto in più dello scorso anno a poche ore da una sconfitta per cinque ad uno passa tutta la differenza del mondo”.
Io non ho mai affermato che le promesse fossero da Europa League, ho detto esattamente che tra questo obiettivo e quello reale “un punto in più dello scorso anno” esiste tutto un mondo di piazzamenti che non prevedono le lacrime e sangue della salvezza e nemmeno obiettivi al momento non alla portata.
Era chiaro da subito che non avremmo puntato all’Europa in due anni, né Saputo e nemmeno i suoi collaboratori hanno mai affermato il contrario e non era nelle mie aspettative.
Nelle mie aspettative c’era, dal secondo anno di A, di dimenticarmi i risultati delle ultime tre, dimenticarmi i 40 punti e godermi, come obiettivo un campionato che se va male arrivi 12 e se va bene arrivi 8.
Spero vivamente che questo Bologna ci riesca e pensavo che non servisse muovere 13 giocatori per riuscirci, soprattutto se il budget prevedeva un rientro e non una spesa e ho fatto notare come l’obiettivo di “un punto in più”, dal punto di vista della comunicazione a me, tifoso prima di tutto, sia veramente un obiettivo di minima da raggiungere il quale, con 10 milioni su 15 della cessione di Diawara, si poteva forse operare con poche mosse.
Ma queste sono valutazioni ed opinioni personali, nulla di drammaticamente serio.
Se a tutti va bene lottare per la salvezza e basta per tre anni ne prendo atto, io speravo semplicemente alzassimo un po’ di più il tiro, anche prima dello stadio nuovo, ma non sono né scemo e nemmeno sordo, ho capito da qualche mese che l’ambizione vera l’avremo dopo.
Il Bologna è nella sgradevole posizione di dover creare l’entusiasmo necessario per creare interesse attorno a questo Bologna e contemporaneamente non creare aspettative che andrebbero disattese.
E’ un equilibrio difficile, quasi impossibile.
Ma la gente allo stadio, il tifo dei bambini, le magliette in giro per la città, sono riflesso della squadra e del suo appeal.
Abbiamo pazienza, ne abbiamo avuta più di tutti e continueremo ad averne, io sono abbonato anche nel 2016-2017 e lo farò anche nel 2017-2018, rimane, a mio parere, poco produttivo deprimerci troppo altri due anni gettando così tanta acqua sulla brace, anche perché in un campionato mai così storicamente di livello abbordabile, la distanza tra lottare per la salvezza e non farlo più, non è enorme.
Spero di aver chiarito, baci e abbracci a tutti.

Forza Bologna, sempre.

Bente

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