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Il simbolo del Torino sotto la Curva Maratona

Sarebbe gentile battere il Torino

Il Bologna che perde in casa con il Verona, secondo logica aristotelica, proprietà transitiva e mistica tibetana, dovrebbe essere preso a pallate a Roma contro una squadra in forma smagliante che vuole raggiungere il terzo posto.
Aggiungiamoci una lista di assenti che potrebbe riempire un cinema e il pronostico è di quelli blindati del tipo mi ci gioco la casa e già che ci sono anche la tua macchina.
E invece, sdeng.
Tre sdeng sui pali ad essere onesti, ma il dato di fatto è che il Bologna di lunedì sera non sembra essere nemmeno lontano parente da quello mesto e lento dell’ultima sortita casalinga.
Cosa è scattato?
Di sicuro per il Bfc è più facile lasciare l’iniziativa agli avversari e poi uccidere all’improvviso con la cattiveria dello scorpione e prova ne sono le tante vittorie lontano dal Dall’Ara e le troppe sconfitte casalinghe, ma non può essere solo questo.
Magari la presenza di Saputo ha aiutato, magari quando tocchi il fondo è più facile risalire, magari semplicemente avevano di nuovo la testa sgombra. Insomma, godiamoci il puntone e torniamo a credere ad un finale di campionato che getti le basi per il prossimo anno.
Dopo settimane di polemiche questa è anche stata la settimana nella quale ha parlato Fenucci e l’Ad l’ha fatto a 360 gradi.
“A cosa serve Fenucci?” è un leitmotiv che gira in città soprattutto da quando è stato messo in discussione Corvino. In realtà, dovrebbe essere ormai chiaro a tutti, che per come intende Saputo il Bologna, ovvero un’impresa, il ruolo dell’Amministratore Delegato è decisamente il ruolo più importante.
Lo sviluppo del Bologna non passa solo dal campo di calcio, passa dalle relazioni con le istituzioni, dal Dall’Ara, dal settore giovanile, dal centro tecnico, dagli sponsor, delle relazioni con le TV e con la Lega.
La differenza con il passato però è che questa gestione si occupa anche di calcio giocato, che è poi quello che ci interessa maggiormente, ma non dobbiamo dimenticare che il Bologna, nella mente di Saputo, non finisce al novantesimo.
Adesso però c’è il Torino e una gara che sarebbe gentile andare a vincere, anche in emergenza, anche se facciamo fatica a fare gol.
E’ una gara da vincere perché così finalmente torneremo a parlare di calcio, lasciando che chi deve decidere lo faccia con maggiore tranquillità, perché da questo finale di stagione dipende l’approccio al prossimo campionato.
Quindi ragazzi, per cortesia, facciamo fuori il Toro.

Forza Bologna, sempre

Bente

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