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Usciamo dal tunnel

Usciamo dal tunnel

La milionesima partita con la stessa trama dovrebbe togliere ogni residuo dubbio o alibi su cosa stia succedendo al Bfc. Certo che è sfiga al quadrato prendere gol da Ntcham al novantaquattresimo, anzi al cubo considerando che Ntcham è entrato per il rifiuto di Pandev.
Roba da Paperino o Gatto Silvestro.
Eppure credo che il punto sia che la sfiga ce la cerchiamo con tutte le nostre forze perché, siamo onesti dai, l’espulsione nasce da una vaccata nostra su una verticalizzazione (sarà la sesta fotocopia) e successivamente siamo spariti dal campo non riuscendo in nessuna maniera a contrastare un Genoa preoccupato e derelitto che ha avuto tre-quattro occasioni nelle quali era molto più facile segnare che sbagliare.
Questa squadra non sta rendendo per quel che vale e se forse non vale 15 punti in più degli attuali dubito davvero valga così poco, anche considerando tutti i limiti  e carenze di una rosa di nuovo da rifondare.
Il Bologna di fatto si è infilato da solo in un tunnel dal quale non riesce più a venire fuori ed in questi casi servirebbero gli anziani, i leader, qualcuno che prenda per mano le bimbe per fargli attraversare la strada di ulivieriana memoria. L’impressione è che lì in mezzo a fare questo ci possano essere solo Maietta e forse Angelone Da Costa, decisamente troppo poco.
Bisognava pensarci prima ovvio, così come Donadoni doveva trovare soluzioni alternative prima di vedere il liquido marrone salire di livello, perché è normale rifugiarsi nelle certezze quando sei in difficoltà, ma avere un Piano B ed anche un Piano C è decisamente utile.
Il Bologna di fatto non segna mai, Krejci ha giocato mezzo campionato a destra e l’altro mezzo l’ha passato a rincorrere avversari più affamati, ovvio che arrivi sottoporta ansimando.
Destro non è un attaccante che si cerca palloni, gliene arrivano pochi e fa la fine di quelli che aspettano l’autobus il giorno di Natale.
Verdi è rientrato da un infortunio ed anche a lui viene chiesto di fare tutta la fascia, dura fare la differenza in queste condizioni ed infatti questo Bologna funziona solo quando tutti sono in stato di grazia.
Il mister ha ruotato molto gli uomini, dietro per necessità, a centrocampo per scelta, ma senza mai cambiare l’assetto di una macchina che ha perso via via sempre più certezze.
Per togliersi dalla maledizione degli ultimi minuti servono soprattutto gli attributi ed un pizzico di sfrontatezza in più nell’abbandonare strade che non funzionano più obbligando tutti ad una concentrazione maggiore.
In ogni caso, guardando avanti, mi pare che questa estate sarà piuttosto difficile fare nozze con i fichi secchi: Maietta e Gastaldello avranno un anno in più e non mi pare che i ragazzi alle loro spalle diano grandi garanzie, Viviani ha un riscatto molto alto per quello che ha mostrato, Dzemaili potrebbe partire e bisognerà capire una volta per tutte cosa fare di Donsah.
Davanti, beh, davanti va tutto bene no?
Forza ragazzi, tiratevi fuori da lì e andiamo a chiudere questo campionato col sorriso che questo lungo inverno ci ha un po’ tolto.

Forza Bologna, sempre.

Bente

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