Con Bigon il Bologna ha scelto la strada della continuità

Con Bigon il Bologna ha scelto la strada della continuità

La notizia era nell’aria già da parecchie settimane, ma oggi è arrivata la conferma ufficiale: Riccardo Bigon ha rinnovato il suo contratto con il Bologna. Non fino al 2020, come sembrava inizialmente, ma solo per un’altra stagione, scadenza 30 giugno 2019. Una scelta nel segno della continuità, sì, ma quale continuità? Nulla di nuovo sotto il sole, come più volte ribadito dall’a.d. Claudio Fenucci il progetto rossoblù procederà un passettino per volta, e la figura di Bigon (professionista serissimo e persona perbene, doveroso sottolinearlo) è in linea con gli obiettivi attuali del club, ovvero una salvezza serena e magari una classifica leggermente migliore di anno in anno. Resta quindi la speranza che il d.s. veneto possa ripetere altre brillanti operazioni alla Verdi e limitare gli errori in stile De Maio e Gonzalez, mentre chi si augurava una netta sterzata e un nome alla Walter Sabatini dovrà riporre quel sogno nel cassetto, chissà ancora per quanto.
Lo stesso discorso, salvo clamorosi disastri o colpi di scena (a proposito, domani alle 15 c’è un appuntamento da non fallire…), può essere fatto per quanto concerne la panchina. Al primo posto nella lista delle possibilità c’è la conferma di Roberto Donadoni, nonostante il feeling con la piazza, e da quel che si vocifera anche con diversi giocatori, sia ormai ai minimi termini. Il tecnico gode però della forte stima del patron Saputo e dello stesso Bigon, che in estate sarà chiamato ad una piccola rivoluzione della rosa felsinea. Niente salti di qualità con Gasperini o Giampaolo, niente salti nel vuoto con De Zerbi o Nicola, per il momento a Casteldebole si preferisce una sicura ma tutt’altro che entusiasmante via di mezzo.

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