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Contro il Parma tornano Mbaye, Nagy e Soriano, out Dijks, Mattiello, Poli e Sansone

È un Bologna con il piglio da big

Il Bologna di Sinisa vola, è una squadra profondamente cambiata, tanto da poterla considerare tra quelle che giocano il miglior calcio in Serie A. Tre vittorie in sette partite (pure poche visto lo spettacolo offerto, erano anni che non ci divertivamo così), due delle quali in trasferta contro Inter e Torino, con nove reti realizzate (quindici tiri di media a partita) e otto subite, per una formazione che nei precedenti ventuno match aveva realizzato solo quindici gol. Del resto, Mihajlovic lo aveva detto nel giorno della sua presentazione: «Col mio sistema di gioco alcune partite le perderemo, ma ne vinceremo molte di più. Per me è fondamentale pensare a noi stessi, fare il nostro gioco e non adattarci a quello degli avversari». Ecco da dove nasce la brillante prova offerta dinnanzi ai granata di Mazzarri, che non ci hanno capito niente e si sono visti soffiare l’intera posta dai rossoblù.
Ora la classifica, checché se ne voglia dire, è molto migliorata. Certo, il doppio successo su Cagliari e Toro non ha permesso ancora di uscire dalle ultime tre posizioni, ma sono comunque punti pesantissimi, molto più di quelli ottenuti da un Empoli che ora se la dovrà vedere in serie con Juventus, Napoli, Udinese e Atalanta. «Siamo ancora terzultimi», il vagito di chi un po’ perché bastian contrario e un po’ perché perennemente depresso (ma ci sta, dopo le ultime stagioni) vede sempre il bicchiere mezzo vuoto, ma ditemi come può non salvarsi questo Bologna… Non sono d’accordo nemmeno con coloro che ipotizzano la quota salvezza in rialzo, a mio avviso con massimo 35 punti sì ‘brinderà’ (faccio attenzione a usare questo verbo, visto il putiferio scatenato lo scorso anno) alla permanenza nella massima serie. Perché il calendario delle dirette concorrenti è impervio, perché i felsinei ora non guardano più in faccia nessuno, e perché un Dall’Ara pieno e ruggente è un fattore su cui altre piazze non possono contare.
Piccola chiosa sul già citato Empoli, che comunque nelle ultime tre gare al Castellani ha ottenuto sette punti sui nove disponibili: di fronte c’erano Sassuolo, Parma e Frosinone, ben diverso che incontrare le prime due della classe. Ora però il Bologna non deve guardare e in effetti non guarda più i risultati delle rivali, è in grado di tirarsi fuori dai bassifondi della graduatoria in totale autonomia. Personalmente non ho timori di retrocessione: Sinisa ha ridato linfa ad un intero ambiente e il gioco, unito ad uno spogliatoio sano e compatto, paga sempre. Con la speranza che il prossimo anno possa finalmente prendere vigore quel progetto di cui tanto si è parlato, cominciando dalla conferma di Sansone e Soriano (e magari, chissà, dall’acquisto di Lyanco).

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