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Bologna-Torino, benvenuti all'ennesima partita della vita

Bologna-Torino, benvenuti all’ennesima partita della vita

Bologna-Torino è la partita della vita, un’altra prova che i rossoblù non possono assolutamente sbagliare. Spesso si abusa nel considerare certi match come sfide da dentro o fuori, ma mai come in questo caso la definizione calza a pennello. Certo, può apparire prematuro dopo appena otto giornate parlare di ultima spiaggia o qualcosa di simile, ma è altrettanto vero che cinque sconfitte sono un fardello piuttosto pesante per una squadra chiamata giocoforza a dare segnali di risveglio dopo l’opaca e rinunciataria prova di Cagliari.
A mascherare parzialmente i passi falsi dei ragazzi di Inzaghi, oltre al pareggio in campo neutro con il Frosinone (unico punto ottenuto dai ciociari in campionato), sono le vittorie casalinghe contro Roma e Udinese, che per ora tengono i felsinei fuori dalla zona retrocessione. Prove gagliarde, di carattere e con diversi spunti interessanti, ma costruite soprattutto sulle ripartenze, come peraltro nello stile del Pippo allenatore, mentre in fase di costruzione c’è ancora tanto da migliorare.
Di fronte ai granata, quindi, sarà fondamentale non sbagliare l’approccio alla gara e portare a casa l’intera posta in palio, considerando anche che Empoli e Atalanta avranno impegni non impossibili rispettivamente a Frosinone e Verona. Un eventuale passo falso di Dzemaili e compagni potrebbe costare caro e rendere ancor più pericolante una classifica già complicata. Tre puntoni contro un Torino sì superiore sulla carta, ma che al momento non gode di ottima salute, cambierebbero invece il mondo, consentendo al Bologna di scavalcare o addirittura allontanare alcune dirette concorrenti.
C’è rammarico nel dover parlare ancora di salvezza dopo quattro anni di gestione Saputo, ma in questo caso c’è anche l’attenuante di una squadra che in estate ha cambiato faccia e adesso si sta amalgamando e sta assimilando i dettami del tecnico (anch’esso nuovo), incontrando alcune difficoltà forse anche per qualche scelta sbagliata. Inzaghi, ad esempio, non vede la coppia Santander-Destro, che invece potrebbe rivelarsi quella vincente, perché sotto le Due Torri l’ex Roma ha visto pochi cross e non ha mai avuto un partner che gli aprisse varchi. In attesa di un Palacio al 100% ci sarebbe pure la carta Orsolini da giocarsi, un’altra opzione che però non sembra solleticare l’entusiasmo del mister.
Bologna-Torino resta comunque una partita da non sbagliare, per ritrovare entusiasmo e stemperare un po’ i malumori e le polemiche tra stampa e società. Perché si sa, una vittoria mette (quasi) tutti d’accordo.

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