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Da Bologna ad Augusta: quando Dall'Ara uscì di strada per Haller...

Da Bologna ad Augusta: quando Dall’Ara uscì di strada per Haller…

Renato Dall’Ara non ebbe bisogno di talent scout per arrivare a Helmut Haller. Lo scoprì da solo, seduto davanti alla televisione, una sera in cui passava sugli schermi in bianco e nero una partita della Germania Ovest. «Forte quel biondino», disse a sé stesso. Quella scoperta privata divenne il suo pensiero ricorrente. E in meno di due anni da quella sera, Haller diventò un giocatore del Bologna. Per convincere l’Augsburg non servirono molti argomenti: bastò una valanga di marchi. Quasi 300 mila. Ma per essere sicuro che il biondino non ci ripensasse, Dall’Ara decise di andare in macchina fino ad Augusta, coprendo i 700 chilometri che lo separavano dal suo sogno. Firmarono, ma nel viaggio di ritorno il Brennero tradì: la strada bagnata fece sbandare la Mercedes di Dall’Ara. Un fuoripista tremendo, il presidente ne uscì malconcio. Aveva quasi settant’anni e i medici gli avevano sconsigliato di affrontare un viaggio così lungo. Ma lui non aveva voluto sentire ragioni. Era stato il primo a vedere Haller, e lo sarebbe stato anche nel fargli firmare il contratto della vita. La macchina era mezza distrutta. Il contratto però era salvo.
Fu così, da una partita in televisione e da un incidente sul Brennero, che cominciò l’avventura di Haller a Bologna: sei anni di calcio, uno scudetto e l’ultima Mitropa. Quando Haller fu venduto per poco più di 200 milioni il Bologna era già diventato più simile all’oggi: occorrevano soldi per pareggiare il bilancio e la Juventus ebbe gioco facile a forzare la mano, garantendosi altri cinque anni del ‘Pelé bianco’, l’unico capace di scalzare Sivori dal Pantheon privato di Agnelli. La sua morte, nel 2012, seguì di soli tre anni quella di Bulgarelli e precedette di altrettanti quella di Nielsen, ‘odiato’ compagno dei tempi che furono, perché anche nei gruppi vincenti non è obbligatorio piacere a tutti. Ad Augusta lo piansero come a Bologna, forse un po’ di più. Un gruppo di tifosi raccolse 20 mila euro e ordinò una statua in sua memoria, da collocare davanti allo stadio che vide alfa e omega della ventennale carriera di Haller. Sotto quella statua sfilerà il Bologna domani. E sarà come salutare anche Dall’Ara, con quella folle idea di andarsi a prendere il pezzo mancante per lo scudetto. A rischio di finire fuori strada.

© Riproduzione Riservata

Foto: Getty Images