Il Bologna esce dal mercato più forte, come sempre il campo sarà giudice supremo

Il Bologna esce dal mercato più forte, come sempre il campo sarà giudice supremo

Finalmente anche questa sessione di calciomercato è terminata, per riparlare di trattative possibili o immaginarie si dovrà attendere la prossima estate. Finalmente, sì, perché è stato un mese intenso, culminato nel no di Verdi al Napoli e nelle polemiche innescate da tifosi azzurri e media nazionali, che hanno aperto una ferita impossibile da rimarginare. Non è un mistero, Bologna non vede e non ha mai visto di buon occhio la Juventus, ma la sensazione è che ora come ora la gran parte della tifoseria felsinea sarebbe disposta al sacrificio di veder vincere il settimo scudetto ai bianconeri piuttosto che ai ‘simpatici’ partenopei.
È quindi arrivato il momento di tirare le somme analizzando nel dettaglio le operazioni effettuate dal club di Joey Saputo, che sul campo esce dalla finestra invernale rinforzato. La mediana rossoblù si è arricchita grazie al ritorno, anche se un po’ casuale, di Blerim Dzemaili (31). Lo svizzero ha carisma, personalità e qualità, e sa essere letale sotto rete. Come montò la rabbia generale quando il nazionale svizzero lasciò il capoluogo emiliano per il Canada, così oggi sono tutti felicissimi del suo rientro sotto le Due Torri.
Dalla Juventus è poi arrivato Riccardo Orsolini (21), ala o seconda punta classe 1997. Personalmente non amo questo genere di operazioni (in stile Sadiq per intenderci), perché si tratta pur sempre di prestiti finalizzati a valorizzare giovani talenti di proprietà altrui, anche se a giugno 2019 potrebbe essere realizzata un’interessante plusvalenza. I più elogiano questo giovane attaccante, che tanto bene ha fatto nella sua Ascoli ma che a Bergamo si è un po’ smarrito. Presto capiremo meglio il reale valore del ragazzo (che per non farsi mancare nulla ha scelto la maglia numero 8, dimostrando grande coraggio), chiamato nelle prossime settimane a non far rimpiangere l’infortunato Simone Verdi.
Va considerato alla stregua di un nuovo acquisto anche Godfred Donsah (21), non più titolare e dai più dato come sicuro partente a gennaio, ma che il sottoscritto continua a considerare il miglior giovane in organico. La potenza del centrocampista Accra è devastante, e se il curriculum di un classe 1996 racconta già di 70 presenze in Serie A, vuol dire che i valori sono importanti e il talento c’è. Si tratta solo di crederci, messaggio da recapitare al tecnico Roberto Donadoni.
Capitolo difesa: dal Newell’s Old Boys ecco Nehuén Mario Paz (24), che però tornerà subito in patria al Lanús in attesa di potersi giocare le sue chance in Italia da giugno in avanti. Non si capisce perché la società abbia deciso di non puntare fin da subito puntato sul colosso argentino, ma resta comunque interessante l’innesto a sorpresa di Simone Romagnoli, che nel Carpi fece tanto bene anche in Serie A: come quarto centrale di difesa è una scelta che ci può stare. Salutiamo invece Domenico Maietta (35), uomo e professionista serissimo. ‘Mimmo’ ha preferito ripartire da Empoli, dove saprà senza dubbio ritagliarsi un ruolo da leader.
Il furetto nigeriano Orji Okwonkwo (20), infine, avrà modo di trovare minutaggio e gol nel Brescia al fianco del super bomber Andrea Caracciolo, mentre Saphir Taider (25), mettiamola così, è rimasto in famiglia passando ai Montreal Impact. Chissà, forse è solo un arrivederci.
Per farla breve, sulla carta Riccardo Bigon e Marco Di Vaio si sono ben comportati, sfruttando anche la volontà di diversi giocatori a rimanere in maglia rossoblù (ulteriore segnale che con Joey Saputo le cose stanno cambiando sul serio), ma come sempre il giudice supremo sarà il campo. Il Bologna oggi è più forte, deve fare male alla Fiorentina e può dare fastidio all’Inter. Voto al mercato? Un 6,5 convinto.

© Riproduzione Riservata