Sempre e Comunque
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In attesa della matematica salvezza...

In attesa della matematica salvezza…

Comincio subito con quella doverosa premessa che ogni volta non può mancare, quasi fossi costretto a giustificarmi per le mie idee. Perché per molti Joey Saputo è e sarà sempre intoccabile e inattaccabile, considerando che ci ha concesso di continuare a respirare. Puntualizzo: chi offende il patron si dovrebbe solo vergognare. È giusto invece, a mio avviso, esprimere il proprio parere, ma sempre mantenendo una linea che non esca dai binari dell’educazione e dell’obiettività.
Impossibile non far notare come per il terzo anno di fila il Dall’Ara sia terra di conquista. Contro il Milan è arrivata l’ottava sconfitta interna, l’ennesima per mano di una big, e la diciottesima battuta d’arresto in campionato. Datemi un solo motivo per cui io possa sorridere e vi ringrazierò sentitamente. Certo, che siamo vivi e in Serie A. Ok, è stato ripetuto un milione di volte, ma è una reprimenda che ormai è venuta a noia. È come se ogni estate fosse riproposto lo stesso tormentone musicale, dopo un po’ finirebbe con lo stancare quasi tutti. La vita va avanti, non ci si può fermare al passato, è doveroso guardare avanti con l’intento di migliorarsi, è questa la scintilla che tiene accesa l’esistenza umana.
Ora mettiamo a confronto la scorsa stagione con quella attuale. È vero che i rossoblù avevano un punto in meno alla stessa giornata, ma la salvezza era già matematica: 38 punti del Bologna contro i 28 del Crotone di Nicola, che poi si salvò con un colpo di coda inaspettato. Oggi i felsinei hanno un margine di 8 lunghezze dalla terzultima posizione, e verosimilmente non faticheranno a centrare la permanenza nella massima serie, ma le tre partite che attendono i ragazzi di Donadoni saranno match veri: Juventus, Chievo e Udinese. Potrebbe finire tutto già con un pareggio tra veneti e calabresi domenica prossima ma, se così non fosse, la settimana successiva al Dall’Ara si dovrebbe affrontare un match molto delicato.
Concludo con un paio di considerazioni sulla squadra che sarà. Non più tardi di un paio di settimane fa, il d.s. Bigon ha sottolineato come saranno sufficienti tre-quattro innesti per crescere e migliorare. L’uomo di calcio è lui, io non sono nessuno, ma ho la fortuna di poter esprimere un parere. Dal mio punto di vista l’organico attuale è mediocre, sempre detto e sempre ribadito. Difesa totalmente da rifare, centrocampo unica nota lieta, attacco che verrà smantellato per varie ragioni, sperando almeno nella permanenza del ‘vecchietto’ Palacio, che comunque sta faticando tantissimo da un pò di tempo a questa parte. E l’allenatore? Non ne parlo neanche più, è sempre più evidente ciò che dovrebbe accadere. Per farla breve: gioiremo tra qualche anno come ci è stato promesso? Speriamo. Ma oggi, per cosa dobbiamo essere felici?

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