Sempre e Comunque
shopping-bag 0
Items : 0
Subtotal : 0,00
View Cart Check Out

La verità

Italia e America non sono la stessa cosa

Appurato che ormai l’obiettivo massimo di oggi è raggiungere l’obiettivo minimo di ieri, c’è solo da sperare che dalle parti di Montreal il proprietario non venga punto dalla solita smania di tabula rasa (via Fusco, via Tacopina, via Corvino, via Donadoni…) ma cerchi di riflettere su cosa voglia davvero da questo club. Pochi dubbi che il Bologna sia per lui un asset all’interno di un portafoglio di altri investimenti. Ce ne siamo fatti una ragione. Ma se le cose stanno così, che cambi almeno il suo grado di incisività negli interventi. L’ultimo video, ben lungi dall’indicare soluzioni, è stato solo un altro rinviare promesse già mantenute in passato, scavando ancora di più la distanza tra la realtà e la proiezione futura dell’ipotetico progetto.
L’attuale dirigenza, che sicuramente ha la colpa non lieve di aver sopravvalutato il valore tecnico della rosa e del suo allenatore, non lascerà Bologna in blocco, come spera parte della curva. Crediamo davvero che Saputo affidi improvvisamente ad altri (chi, poi?) quattro anni di trattative, progetti, dialoghi, accordi imprenditoriali avviati da Fenucci? Sarebbe l’ennesimo colpo di spugna. Piuttosto, se vuole fare qualcosa di concreto, allarghi e potenzi il dicastero sportivo, senza tirare in ballo alleanze intercontinentali che fin qui, al massimo della loro espressione, hanno portato Mancosu in MLS e riportato uno sbiadito Dzemaili in Serie A. America ed Europa non c’entrano niente. Quando Saputo si accorgerà che fare calcio qui non è come si aspettava, sarà sempre troppo tardi.

© Riproduzione Riservata