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La vittoria di Saputo e del settore giovanile rossoblù, con tanti saluti a Preziosi. Ora la salvezza, per chi ama davvero il Bologna

La vittoria di Saputo e del settore giovanile rossoblù, con tanti saluti a Preziosi. Ora la salvezza, per chi ama davvero il Bologna

Era dal lontano 1973 che il Bologna non raggiungeva la finale dello storico Torneo di Viareggio, all’epoca persa 1-0 per mano della Fiorentina. La vittoria, invece, mancava addirittura dal 1967, atto conclusivo sempre contro i viola e trionfo grazie ad un rocambolesco 3-2 ai supplementari. Cinquantadue anni dopo, il presidente che ha riportato in bacheca un trofeo così prestigioso è stato Joey Saputo. Lo sottolineo: Joey Saputo. Non mi interessa se qualcuno contesterà questa mia netta presa di posizione: troppo facile sputare veleno e attaccare quando le cose vanno male, come è accaduto l’anno scorso dopo la retrocessione in Primavera 2, ed evidentemente troppo difficile rendere merito quando arriva il momento di ammettere che a Casteldebole, a livello di settore giovanile, sono stati fatti dei notevoli passi avanti.
Onore al tecnico Emanuele Troise, che sta svolgendo un ottimo lavoro e sta riportando subito la squadra nella massima serie, facendole giocare un buon calcio e preparando diversi elementi al salto tra i professionisti. Complimenti al responsabile Daniele Corazza, il cui buon operato è riscontrabile anche nel percorso positivo di tutte le Under felsinee, così come al d.s. Riccardo Bigon e ai suoi collaboratori, perché i fratelli Cossalter (solo per citare due ragazzi di cui si parla molto) e gli altri talentini non sono arrivati sotto le Due Torri per grazia divina. E visto il piazzamento attuale delle formazioni giovanili, non mi stupirei se da qui a fine stagione il club riuscisse a togliersi qualche altra grande soddisfazione.
Tornando al match di La Spezia, sembra un segno del destino il successo proprio contro il Genoa di Enrico Preziosi, che tanto rumore sta facendo per vedersi assegnato ex aequo lo scudetto del 1925. Meglio riderci sopra e godersi questa splendida giornata, un momento che sarà ricordato negli annali della gloriosa storia rossoblù. Adesso resta però da compiere l’ultimo passo, quello più importante, ovvero il mantenimento della categoria per il gruppo di Sinisa Mihajlovic. Qualcuno magari ne sarà dispiaciuto o addirittura si straccerà le vesti, perché occupare il tempo senza una società da attaccare è difficile, ma per chi ama davvero il Bologna e non lo ha mai abbandonato sarà un’altra occasione in cui gioire e tirare fuori l’orgoglio. Certo, con la speranza di non ritrovarsi mai più in una situazione del genere.

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