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Meglio tenere i piedi per terra, sarà ancora un Bologna da salvezza

Meglio tenere i piedi per terra, sarà ancora un Bologna da salvezza

Il campionato del Bologna si è concluso mestamente con un quindicesimo posto a quota 39 punti, emblema di una stagione quasi fallimentare. Non la più brutta di sempre, nonostante il record assoluto di 21 sconfitte, ma comunque insipida è ulteriormente impoverita dalla retrocessione in Primavera 2 dei virgulti rossoblù. Ora non resta che smaltire le tossine, aiutati dall’ormai imminente arrivo dell’estate, e seguire con attenzione l’evolversi del mercato.
Prima di tutto, però, c’è da sciogliere il nodo allenatore, una decisione tutt’altro che scontata che lascia comunque spazio ad alcune ipotesi. Se Donadoni dovesse restare, significherebbe dare più importanza ai costi d’azienda che al campo e all’umore della piazza. In tre campionati la squadra è andata via via peggiorando, e tra tifoseria e tecnico c’è ormai un muro insormontabile: andare avanti insieme sarebbe una scelta dettata unicamente da ragioni economiche. L’errore commesso dal patron Saputo di allungare fino al 2019 il contratto a Donadoni e staff è ormai irrimediabile, e adesso ballano tra i 4 e i 5 milioni di euro, non facili da nascondere sotto il tappeto come se nulla fosse. È altresì vero che i nomi dei possibili sostituti non scaldano l’ambiente, considerando che solo due anni fa si parlava di Mancini mentre ora si contattano i Di Biagio e i Nicola, con tutto il rispetto.
Lo stesso discorso vale per il mercato (ricordiamo che in B venivano accostati ai felsinei Ilicic e Giovinco, profili ben diversi rispetto a quelli attuali), che sarà fatto con quanto ricavato dalle cessioni di Verdi, Destro, Masina e probabilmente Donsah. Solo una parte del denaro sarà poi reinvestita nella rosa, meglio non farsi illusioni. Inutile aspettarsi nomi altisonanti, si metta invece in preventivo un’annata terribilmente complicata, ancora una volta l’unico reale obiettivo sarà la salvezza, almeno inizialmente. Al momento non è possibile fare altro, non si tratta di disfattismo ma di puro realismo. Bisognerà essere maledettamente bravi, con particolare riferimento al d.s. Bigon, ad azzeccare giocatori in grado di regalare almeno un piccolo salto di qualità, meglio se giovani e di belle speranze. Questo è quanto, né più né meno. Sempre forza Bologna.

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