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Nulla di nuovo da Marassi, adesso ci aspettano 24 ore di tensione

Nulla di nuovo da Marassi, adesso ci aspettano 24 ore di tensione

Se ci avessi puntato la casa avrei vinto facile, ma purtroppo non ne ho avuto il coraggio. In settimana si era parlato molto del match tra Sampdoria ed Empoli, con i padroni di casa privi di stimoli e probabilmente con in testa il Genoa e la sua difficile situazione. Alla fine i toscani hanno passeggiato o quasi a Marassi (la rete di Quagliarella, anche questa l’avevo messa in preventivo non più tardi di ieri, è stato il sigillo di una giornata da ‘e tutti vissero felici e contenti’), ottenendo senza fatica la prima vittoria in trasferta del loro campionato. Tutto scontato, tutto banale. Ora però là sotto è bagarre: Parma 38, Bologna e Udinese 37, Genoa 36, Empoli 35. Una di queste scenderà tra i cadetti a far compagnia a Frosinone e Chievo, già retrocesse aritmeticamente. Senza dimenticare il Cagliari ma soprattutto la Fiorentina (appaiate a quota 40), perché una volta staccata di netto la spina è difficile riattaccarla. Il Verona 2001-2002 e il Bologna 2004-2005, Calciopoli a parte, insegnano.
Un vantaggio in questa riaperta volata salvezza lo hanno proprio le formazioni emiliane, che domani sera al Dall’Ara si giocheranno la vita in una sorta di dentro o fuori: chi avrà la meglio conquisterà la tanto agognata salvezza con due turni d’anticipo (matematica solo nel caso di un successo ducale), mentre un pari lascerebbe tutto inalterato, con i gialloblù a +4 sulla zona B e rossoblù a +3 ma con lo scontro diretto a favore. Una cosa è certa, il calendario più complicato è quello di toscani e felsinei («a meno che la Lazio non vinca la Coppa Italia», «a meno che il Napoli non venga al Dall’Ara in infradito», ma questi ragionamenti li detesto e quindi non li faccio), seguiti a ruota proprio dal Parma. Eppure, per chi mi ha letto la scorsa settimana, c’è solo di che sorridere: se si pensa alla situazione in cui versavano Dzemaili e compagni dopo la 21^ giornata, è un mezzo miracolo trovarsi con due punti di vantaggio e una partita in meno.
Piccola postilla conclusiva sul campionato italiano: sarebbe meglio guardare altro o crearsi un hobby per il weekend. A nulla sono valse le dichiarazioni sdegnate di Giampaolo e Andreazzoli quando è stata chiamata in causa l’eventuale morbidezza dei blucerchiati, come a nulla servono le continue grida che tirano in ballo l’Ufficio Inchieste della FIGC. In fin dei conti, però, questo è un altro elemento di speranza per i ragazzi di Mihajlovic, che i 23 punti dal 3 febbraio ad oggi se li sono presi praticamente tutti con le unghie e con i denti, senza ‘regali’: quando l’Empoli ha affrontato partite ‘vere’ (vedi quelle con Spal e Bologna), ne è uscito con le ossa rotte. Toccherà a Torino e Inter confermare la regola.

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Foto: sport.sky.it