Sempre e Comunque
shopping-bag 0
Items : 0
Subtotal : 0,00
View Cart Check Out

Per la prima volta nell'era Saputo si teme la retrocessione, la curva risponde con un'adunata a Casteldebole

Per la prima volta nell’era Saputo si teme la retrocessione, cinque gruppi della Curva rispondono con un’adunata a Casteldebole

Mai dal 1909 ad oggi il Bologna era riuscito nell’impresa di non segnare neanche una rete nelle prime quattro giornate di campionato, e mai come oggi, per la prima volta nell’era Saputo, lo spettro della retrocessione è tangibile. Sotto le Due Torri c’è paura. Non tanto per quanto racconta la classifica con i suoi numeri impietosi, è ancora troppo presto e tempo per recuperare ce n’è eccome, quanto per la povertà del gioco espresso fin qui sul campo, che non lascia intravedere barlumi di speranza.
Il fatto che il momento sia complicato lo dimostra anche il comunicato ufficiale diramato oggi da cinque gruppi della Curva Andrea Costa, racchiusi sotto il nome di Sorvegliati Speciali: Settore Ostile, Mai Domi, 1909, Bologna Estrema e Zona99. La tifoseria rossoblù viene invitata sabato 22 settembre alle ore 09:45 presso il centro tecnico Niccolò Galli di Casteldebole, con l’obiettivo di stare vicino alla squadra ed essere quindi «l’arma in più, non l’uomo in meno».
Ho una mia personalissima idea a riguardo. Se una squadra è mediocre, resta mediocre. Ricordo ancora l’adunata per ‘salvare’ il Bologna di Ballardini, che poi precipitò ugualmente e mestamente in Serie B racimolando 1 solo punto in 3 partite. Se non ne hai, non ne hai. Sono invece molto più per una scossa, un clima non dico teso ma neanche troppo dolce, della serie: se non fate punti vi prendete due sberloni. La mia è chiaramente un’esasperazione del concetto (anche perché la squadra almeno per ora si impegna e onora la maglia), ma volere troppo bene ad un ‘bimbo’ e crescerlo viziandolo è il più delle volte deleterio.
Recita la postilla finale: «Vi aspettiamo tutti, eccezion fatta per i giornalisti in cerca di polemica e contestatori da social network. Non è il giorno giusto per voi». Da qualche parte avevo già sentito questo slogan… Detto che non comprendo su cosa verta l’eventuale positività e che la squadra non è stata costruita dai non invitati, si viene a creare fin da subito una spaccatura (peraltro già in corso) con quelli definiti ‘tifosi da tastiera’ , moltissimi dei quali comunque allo stadio ci vanno. Non è propriamente un modo per fare quadrato e compattare l’ambiente.

© Riproduzione Riservata