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Più forti di un rigore sbagliato

Più forti di un rigore sbagliato

È consolante baloccarsi ancora sull’errore di Sansone dal dischetto. Perché se i problemi del Bologna sono diventati questi, significa davvero che il peggio è passato. Un anno fa, con la metà dei punti alla quinta giornata, cominciava quella discesa verso il nulla sportivo che ci stava portando dritti in Serie B. Uno shock che ha indotto Saputo a compiere l’unica mossa possibile: investire sui giocatori. Questa rivoluzione ha avuto inizio nel gennaio 2019 e ancora oggi ne vediamo gli effetti: non è solo questione di soldi spesi, comunque tantissimi, ma di presenza, di afflato, di vicinanza. Dopo questa scossa emotiva, il patron non è stato più lo stesso, è come se fosse finalmente entrato nella realtà petroniana, la stessa da cui prima si faceva solo sfiorare. Mihajlovic ha dato il carburante a questo nuovo inizio. E la sua malattia è il vincolo morale a cui nessuno può sfuggire. Giocare oggi nel Bologna è un patto tra uomini veri, non significa più il posto garantito in un club con succursale a Montreal.
Così, più che al penalty fallito (certo, si poteva calciare meglio, e io potevo studiare di più e prendere 110 all’università), bisognerebbe pensare al fatto che da maggio ad oggi il Bologna ha perso una sola partita ufficiale, per giunta al 94′ e sugli sviluppi di un’azione discutibile. E che quella sconfitta abbia fatto arrabbiare Mihajlovic e sconfortato i giocatori è l’ennesimo segnale di ottimismo che il futuro ci sta dando in acconto. La cultura inculcata da Sinisa è che la sconfitta non è più uno dei tre risultati possibili. Dalla prima alla ventunesima giornata dello scorso campionato ci siamo sentiti dire che ogni squadra era più forte di noi, e solo nel migliore dei casi al nostro livello. Ora nemmeno giocando con la Juventus qualcuno oserebbe ricordare il divario tecnico che ci separa dagli avversari. La tentazione di indugiare ancora su Sansone e sulla sua folle scelta di calciare col ‘cucchiaio’ è forte. Ma il Bologna, oggi, è più forte di un rigore sbagliato. Anche in quel modo.

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Foto: Getty Images