Saputo intoccabile, la pazienza è la virtù dei forti

Saputo intoccabile, la pazienza è la virtù dei forti

Mi permetto di fare alcune considerazioni riguardanti le voci ed il momento del Bologna, che suddivido per punti nella mia rubrica su Zerocinquantuno ‘Numero 7’.

Una rondine non fa Primavera – Non può essere una sconfitta come l’ultima di campionato contro il Torino, seppure dopo una partita giocata male, a mettere in discussione una dirigenza che fino ad oggi si è adoperata per dare un segnale importante per una stabilità aziendale.

Il progetto – La tanto proclamata crescita ha come punto di partenza le fondamenta e penso che questa cosa sia stata fatta in un modo eccellente, passando attraverso le migliorie di Casteldebole, staff tecnico e squadra.

L’esaltazione della classe – Verdi è un grande calciatore che sta dimostrando le proprie qualità, ma va sottolineata l’importanza dell’ambiente dove ha potuto (e mi auguro potrà ancora) lavorare, un ambiente che gli ha concesso di esaltare la sua classe. Per ambiente intendo quello tecnico, compagni, magazzinieri e dirigenza.

Saputo – Il presidente è intoccabile! Ascoltando le sue interviste emerge una persona seria e un grande imprenditore. Ha confermato di avvalersi di collaboratori chiamati manager e di non permettersi di consigliare, ma solo di tracciare, una linea guida aziendale.

Quello che dice il cuore – I tifosi, ed io per primo, vorremmo che Verdi restasse a Bologna e magari si acquistasse anche Neymar. Questo mi dice il cuore. Ma la ragione dice che forse è meglio vendere Verdi se ciò servirà a puntellare economicamente la società per avere un futuro a lungo termine. La pazienza è la virtù dei forti, le problematiche che oggi affliggono i tifosi rossoblù non le possono avere quelli di Vicenza e Modena.

Forza Saputo, forza Donadoni, forza Bologna!

Carlo Nervo