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Sprofondo rossoblù: i segnali di crescita non cancellano i numeri. Obbligatorio vincere a Verona

Sprofondo rossoblù: i segnali di crescita non cancellano i numeri. Obbligatorio vincere a Verona

Perde ancora il Bologna, è la sesta volta in queste prime undici giornate di campionato, e la classifica si fa sempre più pericolosa. I rossoblù iniziano bene contro l’Atalanta, portandosi subito in vantaggio grazie alla seconda rete in una settimana di Mbaye e dimostrando di poter gestire il match con il giusto piglio. Il possesso palla è di marca orobica, ma Gomez e compagni non arrivano mai ad impensierire l’estremo Skorupski, pur mantenendo un certo predominio sul piano del possesso palla.
Cambia tutto nella ripresa, quando dal 13’ al 26’ gli uomini di Gasperini approfittano di due errori individuali della difesa felsinea, prima di Gonzalez e poi del già citato Mbaye. Da quel momento è una sorta di apnea, il Bologna non si riprende più (fatta eccezione per una bella girata di Palacio) e arriva l’ennesima battuta d’arresto. Grave, nonostante la prestazione. Dolorosa. E costringe di nuovo la squadra a dover affrontare in trasferta il tremebondo Chievo con un unico imperativo: vincere.
Inutile star qui a raccontarsela, rigirando la frittata da una parte e dell’altra: qualche miglioramento si vede, si era già visto al Mapei Stadium sette giorni fa, ma la classifica non mente. Una volta perché incide la preparazione, un’altra volta perché l’avversario di turno è troppo forte, quella successiva perché è un singolo a commettere l’errore fatale, fatto sta che Dzemaili e compagni sono in piena bagarre. Là sotto, quartultimi in classifica come ‒ ahinoi ‒ giustamente deve essere dopo tanti, troppi passi falsi.
In questo momento parlare di Serie B è quantomeno avventuroso, specialmente alla luce delle ultime due prove, ma purtroppo alle spalle dei ragazzi di Inzaghi ci sono solo tre squadre: l’Empoli che spesso si dimostra fragile ma gioca un ottimo calcio, il Frosinone reduce da tre risultati utili consecutivi (5 punti conquistati sui 9 a disposizione) e appunto il Chievo dell’ex c.t. Ventura, fermo a -1 causa penalizzazione.
Peccato perché le dirette concorrenti avevano perso, tre punti oggi avrebbero dato un’impronta diversa al cammino dei felsinei. E allora ecco all’orizzonte il match di Verona, dove il Bologna dovrà obbligatoriamente strappare l’intera posta in palio. Ogni altro risultato, infatti, sarà la conferma di una squadra che non riesce a guarire dai propri mali e a limare le proprie lacune. Troppo forte l’Atalanta, troppo forte il Sassuolo, troppo forte il Torino, troppo forte questa e quella… Svoltare a metà stagione con meno di 18 punti significherebbe patire le pene dell’inferno. Ad oggi, almeno nei numeri, è sprofondo rossoblù.

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