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Rassegna stampa 19/04/2019

Bologna, un mercato difficile ma da non sottovalutare. Con qualche retroscena interessante…

Il mercato di riparazione si è concluso circa un’ora fa e le critiche sull’operato del Bologna stanno già iniziando a piovere copiose. Ma qualunque cosa fatta dai rossoblù in questo mese di gennaio è davvero da buttare? Guardando la classifica attuale, con appena 14 punti raccolti e già due scontri diretti a sfavore, non ci si può certo esaltare o dormire fra due guanciali, ma tutto nasce da qualche lacuna di troppo non colmata in estate unita allo scarso rendimento della squadra sotto la gestione di Inzaghi. Numeri alla mano, è innegabile che Super Pippo andasse allontanato molto prima del nefasto match contro il Frosinone, ma se non altro al suo posto è stato scelto un tecnico che per temperamento, sagacia e idea di calcio (anche in relazione agli uomini presenti in rosa) può essere considerato una garanzia.
Sinisa Mihajlovic, appunto, che nonostante la preoccupante situazione di classifica non ha tentennato dinnanzi alla proposta felsinea, e non ha preteso la luna negli ultimi giorni di trattative. Il serbo ha chiesto espressamente Simone Edera e Lyanco, due giovani talenti che rappresentano una scommessa per molti ma non per lui, che a Torino ne ha saggiato le doti e ha dato loro fiducia. Prima di loro, invece, erano arrivate a Casteldebole due certezze vere e proprie, Nicola Sansone e Roberto Soriano, reduci da un periodo difficile ma pur sempre giocatori di grande qualità. Fossero stati acquistati a luglio, sarebbero stati etichettati come dei colpi super. Servivano dall’inizio, è vero, ora però sono a Bologna e non altrove, e quali altri club in lotta per la salvezza possono dire di aver inserito in organico degli elementi così?
È innegabile che tutti quanti, dopo il videomessaggio del presidente Joey Saputo, avevano sognato altri innesti di quel livello, ma l’avvicendamento in panchina ha complicato le cose e, come detto, alla fine Mihajlovic ha preferito puntare – seppure in prestito secco – su due ragazzi che conoscono alle perfezione i suoi schemi (al pari del già citato Soriano) e che per lui andrebbero anche in guerra, sportivamente parlando. Va inoltre sottolineato come la società abbia provato ad accontentare i tifosi, mettendo sul piatto 7,5 milioni per Lorenzo Tonelli e 11 milioni per Gregoire Defrel, trovando da un lato l’opposizione della Sampdoria (che alla fine riscatterà il centrale dal Napoli) e dall’altra una buona dose di sfortuna, visto l’infortunio occorso a Gianluca Caprari quando un accordo con la Roma non era lontano. Non è andata meglio con la Juventus per Leonardo Spinazzola, bloccato da Massimiliano Allegri dopo l’operazione chirurgica a cui è stato sottoposto Juan Cuadrado, e a tal proposito nasce un’ulteriore considerazione.
Chi ha prelevato la Juventus per sostituire un altro infortunato, ovvero Mehdi Benatia? Martin Caceres, che per i rossoblù sarebbe stato un rinforzo notevole ma che in una corazzata come quella bianconera sposta poco o nulla. Questo per ribadire quanto la sessione invernale sia complicata e spesso ci si ritrovi a doversi accontentare, un po’ a tutti i livelli. Ovvio, quando sei già una delle squadre migliori in Europa ti accontenti più facilmente rispetto a quando sei invischiato nella lotta per non retrocedere, nessuno intende anche solo abbozzare un simile parallelo e nessuno intende nascondere gli errori di valutazione commessi dal Bologna durante il mercato estivo, ma da qui a bollare la rosa che si è venuta a formare nelle ultime settimane come scadente e non adeguata per centrare l’obiettivo ce ne passa, in particolare considerando le ‒ poche ‒ operazioni concluse dalle dirette concorrenti dei felsinei.
Infine, la polemica del giorno: «Denis Portanova regalato al Torino, il progetto giovani è già morto e sepolto». Dunque, premesso che dispiace sempre perdere un ragazzo promettente, anche se al momento non possiamo sapere se diventerà il nuovo Maldini o il nuovo Albertazzi, c’è un’altra notizia relativa al settore giovanile che fin qui è emersa soltanto in minima parte. In prossimità del gong il Bologna ha infatti rifiutato dall’immancabile Juventus, per il difensore Gabriele Corbo, 1,5 milioni di prestito oneroso fino a giugno 2020 con diritto di riscatto fissato a 15 milioni. Quindici milioni di euro – potenziali – per un classe 2000, offerti dall’onnipotente Vecchia Signora. Eppure, domani il ‘nuovo Bonucci’ si allenerà ancora al centro tecnico Niccolò Galli…

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