Bolognesi’s Karma

«Se pensiamo che le cose andranno male, attiriamo il male su di noi, lo chiamiamo. Bisogna fare pensieri positivi, o quantomeno non piangersi addosso, lasciando in disparte le possibilità negative». Questo mi ha detto di recente una persona a me molto cara, e devo ammettere che è vero, certo non è una legge matematica ma partire da una base di ottimismo è un buon metodo per vivere meglio, con meno ansia e più serenità. Anche quando tutto sembra precipitare, è sempre consigliabile non fasciarsi la testa prima che sia rotta, o peggio rompersela da soli in preda a mille paranoie.

Questo ragionamento, applicato al calcio e al Bologna, non cancella gli ultimi quindici giorni di passione vissuti dal popolo rossoblù, ma può rappresentare la soluzione giusta per affrontare le settimane a venire. Ci siamo strappati le vesti e i capelli, abbiamo imprecato e bestemmiato, abbiamo visto il nostro entusiasmo svanire e sentito lo sconforto crescere dentro di noi, ora è il momento di invertire la rotta. In un periodo contraddistinto da gioco scadente, sorte avversa, infortuni, errori arbitrali e figuracce in serie, queste parole vi sembreranno ironiche o addirittura folli, ma per una volta il mio consiglio è quello di mettere il male da parte e convincersi che da qui in avanti andrà tutto bene. Nello specifico, leggete e ripetete più volte, come un mantra:

In settimana la squadra si allenerà serenamente e in modo proficuo a Casteldebole, preparando nel migliore dei modi la sfida con il Genoa, senza ulteriori infortuni o problemi di vario genere.

Donadoni si renderà conto che il 4-3-3 non è l’unico modulo esistente nell’universo calcistico e proverà finalmente a cambiare qualcosa, così da mettere alcuni dei suoi giocatori nelle condizioni di esprimersi al meglio e non costringere la società a cambiare l’allenatore.

Mbaye recupererà la miglior condizione fisica dopo il fastidio muscolare avvertito ieri nel match con l’Inter. In alternativa, Krafth prenderà il suo posto e non sbaglierà nemmeno una diagonale difensiva.

Saputo sbarcherà nuovamente sotto le Due Torri, tirerà le orecchie un po’ a tutti ma poi ribadirà con parole ancora più chiare e rassicuranti che il progetto di crescita del club prosegue, e che la sua ferma intenzione è quella di riportare il Bologna nei piani alti della Serie A nel giro di massimo dieci anni, non venti. Nel frattempo, dentro di sé, il patron prenderà atto della necessità di rinforzare come si deve la rosa già dalla prossima estate. Perché fra i progetti step by step americani e il ‘tutto e subito’ all’italiana può e deve esistere un’accettabile via di mezzo.

Domenica pomeriggio il Bologna scenderà in campo col piglio giusto, consapevole che il Genoa potrebbe aver ricevuto una scossa dal cambio in panchina, ma anche che il semplice fatto di essere passati da Juric a Mandorlini non può aver trasformato nel Real Madrid una squadra che è riuscita nell’impresa di perdere 5-0 a Pescara.

Destro, dopo aver smaltito l’infortunio alla caviglia, si presenterà a Marassi tirato a lucido e dimostrerà finalmente il suo reale valore con una prestazione da incorniciare. Magari con Petkovic al suo fianco come partner d’attacco.

Dzemaili e compagni tireranno nello specchio della porta dieci o quindici volte e almeno un paio di palloni finiranno nel sacco.

L’arbitro dirigerà l’incontro in maniera attenta, precisa e imparziale.

Negli ultimi quindici minuti non accadrà nulla di rilevante ai fini del risultato e si tornerà finalmente a celebrare una vittoria. Una bella vittoria.

Adesso avete due alternative: darmi del gufo e ricorrere a gesti scaramantici, oppure e provare a crederci per davvero. Perché farsi il sangue ancora più cattivo non serve a nulla, e perché comunque fare peggio di così, sul campo, è difficile. Quindi tanto vale seguire una strada alternativa per liberarsi della rabbia e della delusione, per esorcizzare la sfortuna e la paura. Abbiamo incassato sette gol dal Napoli in casa, siamo stati sconfitti sempre al Dall’Ara da un Milan ridotto in nove uomini, ci hanno rapinato contro la Sampdoria e dulcis in fundo siamo riusciti a regalare la prima gioia italiana a Gabigol, ma oggi è una bellissima giornata invernale e il sole domina incontrastato nel cielo. E allora sorridiamo, pensiamo positivo e ricordiamoci sempre che essere tifosi del Bologna è un’avventura meravigliosa. A tratti molto complicata e stancante, ma pur sempre meravigliosa.

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