L'Empoli crolla a Palermo, si salva il Crotone. Roma in Champions, Napoli ai preliminari

Crotone, Roma e Napoli tengono vivo un campionato che sembrava già finito

«E quando pensi che sia finita, è proprio allora che comincia la salita. Che fantastica storia è la vita!». Così cantava Antonello Venditti qualche tempo fa. Ora, non si può certo dire che la Serie A 2016-2017 sia stata una storia fantastica, ma se non altro il rush finale ci sta regalando qualche emozione, in modo del tutto inaspettato. Complimenti al Crotone, che con 17 punti nelle ultime 7 partite ha completamente riaperto la lotta salvezza, trascinando nel calderone non solo l’Empoli ma anche il ben più quotato Genoa. Al di là di quello che sarà il verdetto definitivo, siamo comunque di fronte ad un piccolo grande miracolo: merito dell’ottimo lavoro svolto dal tecnico Davide Nicola, merito del cuore infinito di una squadra che non si è mai arresa, anche quando la situazione sembrava disperata.
Dall’altra parte della barricata, come detto, Empoli e Genoa si leccano le ferite e provano ad organizzarsi per non sprofondare ulteriormente negli ultimi due turni: i liguri (33 punti) dovranno vedersela con Torino e Roma, i toscani (32) con Atalanta e Palermo, i calabresi (31) con Juventus e Lazio. All’apparenza il calendario peggiore è quello del Crotone ma ormai di scontato non c’è più nulla, in particolare di fronte alla furia agonistica di Falcinelli e compagni, che dopo aver combattuto duramente per rientrare in gioco non intendono fermarsi proprio sul più bello. L’unica certezza, ad oggi, è l’aritmetica retrocessione in B di Palermo e Pescara, comunque apprezzabili per lo spirito e l’onestà con cui stanno affrontando le giornate conclusive di un campionato da dimenticare.
Risalendo in classifica troviamo al quindicesimo posto il Bologna, che nonostante un rendimento fin troppo altalenante ha ancora la possibilità di fare meglio della passata stagione, chiusa a quota 42. Agli uomini di Roberto Donadoni basteranno due pareggi per centrare l’obiettivo, ma le prossime avversarie si chiamano Milan e Juventus, ostacoli non proprio agevoli da superare. E a proposito dei rossoneri, ecco un’altra lotta sicuramente più prestigiosa di quella per non retrocedere ma molto meno esaltante: parliamo della sesta posizione l’ultima utile per accedere all’Europa League, seppure attraverso i preliminari. È una sorta di corsa fra tartarughe, quella che da svariate settimane vede all’opera le due milanesi e la Fiorentina, una più lenta e discontinua dell’altra. Con soli due punti in otto partite, ruolino di marcia che ha portato all’esonero di Stefano Pioli, l’Inter (56 punti) sembra ormai tagliata fuori, mentre i viola (59) proveranno ad insidiare il Milan (60) fino in fondo. Già certe di un posto nella seconda competizione continentale, con pieno merito, Lazio e Atalanta, capaci di unire il cinismo e la solidità ad un gioco spumeggiante.
Arriviamo quindi ai piani alti, dove la Juventus si appresta a festeggiare il suo sesto scudetto di fila e dove prosegue il duello a distanza fra Roma e Napoli per il secondo gradino del podio. Nelle ultime tre gare (fra cui lo scontro diretto all’Olimpico, perso 3-1) i bianconeri hanno un po’ tirato i remi in barca, dovendo pensare anche alla Champions League e alla Coppa Italia, e ora le lunghezze di vantaggio sui giallorossi sono ‘solo’ quattro, ma salvo clamorosi colpi di scena sarà ancora la Vecchia Signora a fregiarsi del tricolore. Alle sue spalle, come detto, le truppe di Luciano Spalletti e Maurizio Sarri stanno dando vita ad una battaglia spettacolare e senza esclusione di colpi: in palio c’è anche la qualificazione diretta alla Champions League, e al momento azzardare un pronostico è piuttosto difficile. Da spettatori neutrali ci prepariamo sul divano e attendiamo i fuochi d’artificio, la sensazione è che da qui al 28 maggio ne vedremo delle belle.

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