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Gli occhi della zona calda puntati sulla Sampdoria. Ma il Bologna ha il destino nelle proprie mani

Gli occhi della zona calda puntati sulla Sampdoria. Ma il Bologna ha il destino nelle proprie mani

Certi pensieri non dovrebbero passare neanche per l’anticamera del cervello, dei tifosi ma ancor più di chi, come il sottoscritto, di mestiere fa il giornalista. Però viviamo in Italia, il Paese dei furbetti, dove «a pensar male del prossimo si fa peccato ma si indovina», e allora ecco che una partita apparentemente normale come Sampdoria-Empoli finisce con l’attirare su di sé un velenoso mix di timori e sospetti. Senza girarci troppo attorno: sabato pomeriggio la Samp si impegnerà al massimo o, complice la difficile situazione di classifica del Genoa, non si dannerà l’anima per mettere nei guai i rivali cittadini, finendo però col creare problemi anche alle altre squadre in lotta per la salvezza?
La domanda, più o meno in questi termini, è stata rivolta proprio ieri su Radio Marte al d.s. genoano Giorgio Perinetti, che ha risposto di avere piena fiducia nella correttezza dei blucerchiati, nonostante siano ormai tagliati fuori dalla corsa per l’Europa League. Sul Web, le sue parole hanno suscitato reazioni che vanno dal «credici, povero illuso» al «certo, perché Giampaolo e i suoi ragazzi sono professionisti serissimi». Già, Marco Giampaolo, che al pari di Walter Mazzarri e Luciani Spalletti (anche loro prossimi avversari dei toscani) ha vissuto una fruttuosa esperienza sulla panchina dell’Empoli ed è rimasto in ottimi rapporti con il presidente Fabrizio Corsi. Sto facendo della dietrologia da quattro soldi? No, sto solo citando quanto riportato stamattina sulla Gazzetta dello Sport.
Sottolineature del genere, seppur non tendenziose, servono soltanto ad alimentare strani discorsi. Se la mettiamo su questo piano, allora, possiamo anche dire che lo stesso Giampaolo è il candidato numero uno a prendere il posto di Sinisa Mihajlovic qualora il tecnico serbo dovesse (non ce lo auguriamo) lasciare Bologna, e quindi potrebbe tenerci a spingere i rossoblù verso l’aritmetica permanenza in Serie A. E poi c’è Fabio Quagliarella, peraltro napoletano come il capitano del Grifone Domenico Criscito e suo grande amico, che sicuramente avrà voglia di segnare ancora per conquistare il titolo di capocannoniere. Senza dimenticare due tifoserie in eterna competizione ma che dopo la tragedia di Ponte Morandi si sono strette l’una all’altra come mai in precedenza, e l’importanza per la città di Genova di non perdere uno dei derby più sentiti e affascinanti del mondo.
La storia del calcio italiano ci insegna che vale davvero tutto, dunque sta ad ognuno di noi scegliere sotto quale luce vedere le cose. Con un paio di consapevolezze, al di là di ogni possibile congettura. La prima: quasi sempre nello sport le motivazioni fanno la differenza, quindi un successo dell’Empoli (che pur non ha mai vinto in trasferta fin qui) a Marassi rientrerebbe nella logica delle cose. La seconda: nonostante le squalifiche e un po’ di comprensibile ansia, il Bologna ha il destino saldamente nelle proprie mani, l’unica cosa che conta è riempire il Dall’Ara lunedì sera e battere il Parma.

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Foto: Getty Images