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Mirante a Casteldebole accolto dagli applausi dei tifosi presenti

Il pagellone del Bologna 2015-2016: portieri e difensori

PORTIERI

Mirante 7,5: pressoché impeccabile nel corso di tutto il campionato, in alcune partite tocca vette di eccellenza con parate al limite del miracoloso. Si conferma tra i migliori portieri della Serie A per abilità e continuità di rendimento, e a fine stagione torna con pieno merito nel giro della Nazionale.
Da Costa 6: professionista esemplare e figura molto importante all’interno dello spogliatoio, si fa sempre trovare pronto quando viene chiamato in causa. Come secondo portiere è un lusso.
Sarr, Stojanovic n.g.: mai utilizzati.

DIFENSORI

Gastaldello 7: difensore dallo stile poco appariscente ma tremendamente efficace, il capitano non tradisce quasi mai e si dimostra un elemento imprescindibile della retroguardia e dell’intera squadra, sia sul piano tecnico che su quello della leadership. Importante il gol del pareggio nella trasferta di Modena contro il Carpi.
Maietta 7:
34 anni e non sentirli, nelle gerarchie iniziali è il quarto centrale ma col passare delle settimane si guadagna i galloni da titolare a suon di ottime prestazioni. Giocatore troppo sottovalutato, guardandolo all’opera viene da chiedersi come abbia potuto passare gran parte della sua carriera in Serie B.
Rossettini 6,5: un inizio difficile come centrale, ruolo nel quale non convince mai a pieno, poi l’arrivo di Donadoni e lo spostamento sulla corsia di destra, con un incredibile salto di qualità. Nel complesso tante buone prestazioni e anche 3 gol pesanti, frutto delle sue spiccate doti aeree.
Masina 6,5: all’esordio assoluto in A si propone come uno dei giovani più promettenti nel panorama calcistico italiano. Meglio nel girone d’andata che in quello di ritorno, deve crescere molto soprattutto in marcatura e più in generale nella fase difensiva, ma l’età e il talento sono dalla sua parte. 2 reti pesanti contro Carpi e Roma.
Ferrari 6: provato come terzino destro da Rossi fin dal ritiro di Castelrotto, arriva a disputare ben 13 partite da titolare e tutto sommato fa sempre il suo dovere, pur palesando diverse lacune specialmente in fase offensiva. I margini di miglioramento, però, ci sono e sembrano importanti.
Mbaye 6: oggetto misterioso per una buona fetta di campionato, viene rispolverato da Donadoni e dopo qualche apparizione titubante riesce finalmente a mettersi in luce. I suoi mezzi tecnici e atletici autorizzano comunque a pretendere da lui molto di più.
Morleo 6: assiste da spettatore all’esplosione di Masina e gli fa da chioccia con straordinaria professionalità. Nelle poche occasioni in cui viene mandato in campo si dimostra all’altezza della situazione, dando tutto per il club che ha contribuito a riportare in A dopo la retrocessione del 2014.
Oikonomou 6: anche lui, di fatto, alla prima avventura nella massima serie, patisce abbastanza il pessimo avvio della squadra e deve fare i conti anche con diverse noie muscolari. Perde il posto in favore di Maietta ma quando rientra nell’undici titolare si fa rispettare.
Constant 5,5: acquistato a gennaio con un contratto di sei mesi, viene impiegato in prevalenza come terzino sinistro, risultando troppo spesso lento e impacciato.
Zuniga 5,5: insufficienza forse ingenerosa, visti i problemi anche extra calcistici che lo hanno colpito, ma il suo impatto in maglia rossoblù non è stato quello che ci si aspettava da un giocatore del suo calibro.
Ceccarelli n.g.: mai impiegato. Da gennaio alla Salernitana.
Krafth n.g.: arriva a Casteldebole con ottime referenze ma anche con la schiena che scricchiola. I problemi fisici lo tengono ai box praticamente per l’intera stagione.

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