Sotto l'albero abbiamo ritrovato il sorriso e un po' di ottimismo

Sotto l’albero abbiamo ritrovato il sorriso e un po’ di ottimismo

Per la mia analisi odierna, all’indomani della netta affermazione del Bologna a Pescara, scelgo di usare la sintesi. Alcuni pensieri in libertà, come fossero piccoli addobbi di un albero di Natale, visto che al 25 dicembre manca ormai meno di una settimana. Conservate quelli che più vi convincono, gettate quelli che magari vi fanno storcere il naso e, ovviamente, aggiungetene altri a vostro piacimento…

Vittoria tutt’altro che scontata e preziosa come acqua nel deserto.

Finalmente i tiri in porta, finalmente i gol! In fase offensiva bisogna però crescere ancora molto sul piano delle scelte e della precisione.

Peccato per Destro, bravo nel procurarsi il rigore, speriamo si possa rifare contro la Juventus. Intanto ci teniamo stretto il primo sigillo in Serie A di un ritrovato Krejci.

Caro Dzemaili, sei proprio convinto che sia già arrivato il momento di andare a svernare in MLS? A giugno il Bologna perderà il suo miglior centrocampista, ed è un vero peccato.

Quando i ritmi sono bassi un regista col piede e il tiro di Viviani fa tutta la differenza del mondo. Sembra che lui e Nagy possano coesistere, ma il centrocampo schierato ieri andrà valutato nuovamente contro avversari di qualità e soprattutto fisicità superiore.

Sono felice per Donadoni, nelle ultime giornate mi aveva lasciato un po’ perplesso con qualche scelta rivedibile ma continuo a ritenerlo uno dei migliori allenatori in circolazione, un vero e proprio valore aggiunto.

È vero, il Pescara è improponibile ed è pure rimasto (giustamente, perché i tackle violenti con piede a martello vanno sempre puniti con il cartellino rosso) in inferiorità numerica. Però le partite vanno pur sempre vinte, e se si vincono bene è meglio.

Proprio perché Pescara, Crotone e Palermo sono oggettivamente improponibili (lo dicono innanzitutto i numeri, ma è sufficiente osservare queste squadre all’opera), non riesco a comprendere tutti coloro che fino a qualche giorno fa parlavano di un Bologna a rischio retrocessione. Persino l’Empoli rischia di salvarsi con un discreto margine sulle ultime tre in classifica.

Mercoledì 30 novembre, vigilia del match di Coppa Italia contro il Verona. Dichiarazione di Roberto Donadoni: «Per natura voglio sempre esprimere al massimo le mie capacità, quindi per me l’obiettivo è andare a riprendere le squadre che stanno facendo meglio di noi». Dichiarazione di Riccardo Bigon qualche minuto più tardi: «Per noi restare in A è troppo importante: se ci salviamo facendo un punto in più dell’anno scorso stappiamo lo champagne, e se ci salviamo di misura stappiamo ugualmente, anche se non potremo essere soddisfatti». Con il massimo rispetto per il lavoro e l’opinione di tutti, io mi schiero al fianco del tecnico e guardo la Sampdoria a -2, il Genoa a -3 e l’Udinese a -4. In campo ci vanno i giocatori, certo, se però continuiamo a fargli respirare un’aria di mediocrità e rassegnazione di sicuro non li aiutiamo.

Ero di questa idea a Castelrotto, sono rimasto della stessa idea quando ci divertivamo con Verdi in campo e l’ho portata avanti anche nel recente periodo di buio: questa squadra già così vale il 12°-13° posto, quindi può fare meglio dello scorso anno, ma deve sempre giocare al massimo. In caso di previsione sbagliata farò mea culpa, come giusto che sia. Però a giugno, perché le sentenze si emettono a fine stagione, non a dicembre.

Detto ciò, l’organico presenta comunque diverse lacune, quelle che abbiamo già evidenziato a più riprese negli ultimi mesi. A gennaio un attaccante e un difensore centrale servono come il pane, per vivacizzare un po’ il campionato e magari togliersi qualche bella soddisfazione.

La nuova maglia grigia con stampa fotografica della Torre di Maratona, ammirata ieri su Sky Calcio HD in tutto il suo splendore, è davvero fantastica: brava Macron, rinnovo fino al 2020 più che meritato!

Onore ai fedelissimi tifosi presenti all’Adriatico di Pescara, semplicemente meravigliosi.

W Joey Saputo, perché tutti sono importanti ma solo lui è indispensabile. Così come è indispensabile che il progetto di restyling dello stadio Dall’Ara prenda vita al più presto.

Sempre e comunque forza Bologna! E buon Natale a tutti i cuori rossoblù!