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Rosa confermata con qualche piccolo ritocco: è una strada percorribile?

Ieri pomeriggio il direttore sportivo del Bologna Riccardo Bigon, intervistato da Sky Sport 24, ha ribadito che Amadou Diawara non sarà ceduto se non dinnanzi ad offerte davvero all’altezza della prospettiva del ragazzo, sottolineando come il club rossoblù non abbia bisogno di vendere ma punti a crescere sempre di più. La scorso lunedì, a margine della presentazione della nuova campagna abbonamenti, l’amministratore delegato Claudio Fenucci aveva invece parlato di due piani alternativi per affrontare il mercato estivo: un piano A che contempla la cessione di uno o di alcuni calciatori per poter effettuare operazioni in entrata di un certo spessore, e un piano B che prevede l’arrivo di alcuni elementi funzionali mantenendo quasi inalterata la rosa della scorso anno.
Ora, mettendo in conto anche un po’ di ovvia e comprensibile pretattica, con l’intento di non scoprire troppo le proprie carte a pochi giorni dal via ufficiale delle trattative, è abbastanza chiaro che il budget destinato al mercato previsto nel primo step triennale del patron Saputo sia stato quasi completamente esaurito la scorsa estate per ricostruire quasi da zero la squadra, e che ora ci si debba muovere con molta più oculatezza e parsimonia. I tifosi, o almeno una grande maggioranza di essi, sembrano averlo capito e accettato, ma pur non pretendendo la luna si augurano quantomeno di non dover rinunciare a due profili molto diversi tra loro ma ugualmente fondamentali all’interno dell’organico attuale: Diawara, appunto, e Giaccherini.
E allora, nel caso venisse percorsa la strada del piano B (dove la B rappresenta semplicemente la seconda lettera dell’alfabeto, anche se ogni gesto di scongiuro è lecito), oggi vi vogliamo chiedere se un Bologna praticamente identico a quello della stagione 2015-2016 sarebbe di vostro gradimento, ipotizzando la permanenza del regista guineano e la conferma del Giak (che comunque sembra sfumare sempre di più col passare dei giorni, soprattutto per la richiesta di un triennale con ingaggio di circa 1,8 milioni), o quantomeno l’acquisto a condizioni vantaggiose di un esterno d’attacco con le sue caratteristiche.
Ad esempio: Mirante, Da Costa, Sarr; Cherubin, Ferrari, Gastaldello, Krafth, Maietta, Masina, Mbaye, Morleo, Oikonomou, Rossettini; Brighi, Crisetig, Diawara, Di Francesco, Donsah, Pulgar, Rizzo, Taider; Brienza, Destro, Floccari, Giaccherini, Mounier, Sadiq, Tabacchi. Per arrivare ad uno scenario del genere si dovrebbero chiaramente piazzare altrove i vari Acquafresca, Ceccarelli, Crimi, Falco, Mancosu e Vecsei, e forse anche uno tra Cherubin, Oikonomou e Rossettini per sfoltire un po’ il reparto difensivo, aggiungendo poi due giovani con più di 21 anni cresciuti a Casteldebole, oltre a Ferrari e Masina e altri under 21 in numero illimitato (Morosini è un nome buono).
Una squadra simile a questa, con un campionato in più sulle spalle e con Roberto Donadoni al comando fin dal ritiro, senza alcun handicap accumulato nelle prime giornate, potrebbe riuscire a piazzarsi attorno al decimo posto in classifica? Noi crediamo di sì, e voi cosa ne pensate?

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