Scudetto, Europa, decimo posto e salvezza: in Serie A è tutto aperto

Scudetto, Europa, decimo posto e salvezza: in Serie A è tutto aperto

Due mesi esatti al termine della Serie A 2017-2018 e lotta aperta praticamente su tutti i fronti, a cominciare dallo scudetto. Juventus e Napoli, come due piloti arrivati all’ultimo giro di una gara esaltante, stanno dando vita ad un duello senza esclusione di colpi fatto di sorpassi e contro-sorpassi. Al momento in testa ci sono i bianconeri, che dopo aver a lungo inseguito si erano portati a quattro lunghezze di vantaggio sui rivali, poi dimezzate da Hamsik e compagni. Allegri dispone di una rosa più forte, profonda e abituata a vincere, ma il logorante impegno su tre fronti (quarti di Champions League contro il Real Madrid e finale di Coppa Italia contro il Milan) rischia di giocare a favore dei partenopei, a cui resta solo il tricolore per non chiudere la stagione a mani vuote.
Accesissima anche la bagarre per entrare nelle coppe europee, dalla porta principale o da quella secondaria. Un periodo di calo più o meno lungo ha investito a turno tutte le contendenti, e ad oggi il terzo gradino del podio è occupato dalla Roma. Alle spalle dei giallorossi, che hanno tenuto in vita il sogno Champions ma in aprile dovranno affrontare il Barcellona, ci sono nell’ordine Inter, Lazio e Milan: se le milanesi, peraltro attese dal derby, possono concentrarsi solo sul campionato, per i biancocelesti il discorso è simile a quello dei cugini, dovendo pensare anche alla doppia sfida con il Salisburgo in Europa League. Il plauso maggiore va sicuramente fatto ai rossoneri, che sotto la gestione Gattuso hanno ritrovato entusiasmo, punti e credibilità, così come è sempre degna di lode l’Atalanta, padrona di un settimo posto che potrebbe valere oro. Un po’ in flessione la Sampdoria, mentre la Fiorentina di Pioli sta riuscendo nell’impresa di rialzare la testa e rimettersi in carreggiata nonostante la tragica scomparsa del capitano Astori.
A suo modo avvincente, seppur fine a se stessa, la corsa alla decima posizione, ultima utile per rientrare nella parte sinistra della classifica. Sono rimaste in lizza Torino, Bologna, Udinese e Genoa, squadre decisamente più forti rispetto a quelle che si stanno contendendo la salvezza ma non attrezzate a sufficienza per puntare a traguardi superiori. Piuttosto deludente il cammino dei granata, che anche con Mazzarri in panchina non sono mai riusciti a compiere il fatidico salto di qualità, anonimo quello dei rossoblù, che dopo aver recuperato Verdi e Palacio puntano però a concludere in crescendo il primo triennio targato Saputo. Come da previsioni, invece, il rendimento di friulani e liguri, che dopo aver cambiato allenatore lo scorso novembre hanno trovato una certa stabilità.
Fanalino di coda del torneo è il Benevento, ormai retrocesso ma comunque combattivo grazie al buon lavoro svolto dal nuovo tecnico De Zerbi. Per il resto, dai 22 punti del Verona salendo fino ai 29 del Cagliari, si sta sviluppando una battaglia per non retrocedere avvincente e imprevedibile. Gli scaligeri e il Crotone, come testimonia il loro attuale piazzamento, sembrano le più deboli del lotto, ma attenzione alla crisi nera in cui è sprofondato il Chievo e ai troppi passi falsi del Sassuolo, che Iachini non è ancora riuscito a tirare fuori dai guai. Chi ne sta approfittando per allontanarsi dalla zona calda è la Spal di Semplici, reduce da quattro risultati utili di fila, ultimo dei quali un memorabile pareggio a reti bianche contro la capolista Juventus. L’unica certezza, in mezzo ad una miriade di pronostici, è che da qui al 20 maggio le emozioni non mancheranno.

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