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RS, 10/12/2016

Un paio di sacrifici e cinque innesti di valore, così nasce il nuovo Bologna

Manca poco meno di un mese alla riapertura ufficiale del calciomercato, e in casa Bologna le linee guida in vista della sessione estiva di trattative sembrano essere state tracciate. I rossoblù, come più volte annunciato dall’amministratore delegato Claudio Fenucci e dal club manager Marco Di Vaio, puntano a rinforzare la rosa con quattro-cinque innesti mirati, nello specifico un centrale difensivo, uno di centrocampo, una mezzala, un esterno d’attacco e una seconda punta. Per potersi muovere con una certa efficacia, però, i rossoblù quasi sicuramente proveranno a costruirsi un importante tesoretto mediante alcuni sacrifici.
Innanzitutto, sembra sempre più probabile che Giaccherini non verrà riscattato dal Sunderland: troppo alta la richiesta degli inglesi per un giocatore di 31 anni piuttosto incline a problemi di natura muscolare, 7 milioni che verranno dunque destinati altrove, in parte sul talentino del Brescia Morosini (20), senza dimenticare Biabiany (28), pupillo di Roberto Donadoni dai tempi di Parma. Per quanto riguarda poi il pacchetto arretrato, con la conferma in blocco dei terzini Mbaye, Krafth, Masina e Morleo e il rientro di Cherubin (29) dall’Atalanta, si sta valutando la cessione di almeno uno tra Oikonomou e Rossettini, tenendo sempre nel mirino il roccioso svedese Helander (23) del Verona. Tra i pali, manco a dirlo, confermatissimi sia Mirante che Da Costa, nonostante le recenti lusinghe della Juventus nei confronti del numero 83.
In mezzo al campo, dove si valutano Valdifiori (30) e Viviani (24) e tra i possibili partenti figura anche Taider, tutto ruota attorno a Diawara. Valutato dal club 15 milioni, il regista guineano verrà ceduto solo di fronte ad un’offerta di tale portata (fin qui non ancora pervenuta) o utilizzato come pedina di scambio per arrivare ad un pezzo da novanta. Un nome su tutti: Gabbiadini (24). L’attaccante del Napoli, le cui richieste relative all’ingaggio si aggirano attorno ai 2,5 milioni, è seguito con grande attenzione in Premier League dallo Stoke City e in Bundesliga dal Wolfsburg. Detto del suo sincero attaccamento al capoluogo emiliano, sia per ragioni calcistiche che soprattutto familiari, per far sì che un’eventuale trattativa con la società di De Laurentiis vada in porto Gabbiadini dovrà per forza abbassare le sue pretese, dimostrando di volersi rimettere in gioco a Bologna sulla scia di quanto fatto da Destro un anno fa.

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