Alaimo: “Sabatini arriverà a Bologna ma sostituire Corvino non sarà semplice”

La separazione tra il Bologna e Pantaleo Corvino, tra perplessità e rimpianti. L’arrivo a Casteldebole di Walter Sabatini, ancora in attesa di essere liberato dalla Roma. Le ipotesi Carlo Osti e Riccardo Bigon. Abbiamo fatto il punto sul futuro dell’area tecnica rossoblù con Alessio Alaimo, giornalista di TuttoMercatoWeb e grande esperto di calciomercato.

Alessio, non è più un mistero che il Bologna abbia puntato forte su Walter Sabatini per sostituire Pantaleo Corvino: credi che la fumata bianca arriverà in tempi relativamente brevi? «Sabatini si è già incontrato varie volte con i dirigenti rossoblù ed è il primo nome sulla loro lista di gradimento. In alternativa il Bologna ha valutato Carlo Osti, ma lo ha valutato su input dello stesso Sabatini, qualora la Roma non dovesse liberarlo. Credo però che il via libera di Pallotta arriverà presto e tutto andrà a buon fine».

Quali sono i motivi che stanno facendo tentennare così a lungo il presidente giallorosso? «La Roma con Sabatini aveva formato una struttura collaudata che adesso dovrà essere un po’ rivista, e sarà proprio lo staff di Sabatini a prendere il suo posto. Dovrebbe arrivare Valentino Angeloni, attuale capo scouting della Fiorentina, per affiancare Frederic Massara, attuale collaboratore di Sabatini, e Alex Zecca, uomo di fiducia di Pallotta. Insieme a loro ci sarà anche Federico Balzaretti. Qualche dubbio sorge anche a me, perché Massara non mi pare abbia ancora la personalità necessaria per ricoprire il ruolo di d.s., mentre Zecca con il calcio giocato c’entra il giusto».

Qual è la tua opinione sul divorzio tra Corvino e il Bologna? «Penso che sostituire Corvino non sarà facile, perché il direttore ha un curriculum di tutto rispetto ed è considerato tra i migliori in circolazione, forse il migliore in assoluto. In questo momento in Italia ci sono pochissimi d.s. della sua competenza e della sua bravura, mi viene in mente giusto Giorgio Perinetti. Personalmente tra Corvino e Sabatini non avrei dubbi a scegliere Corvino, per me è l’equivalente di un bomber da quindici gol a stagione, è uno che fa la differenza».

Basti pensare a Diawara, prelevato dal San Marino per 500 mila euro… «Diawara è una sua grande scoperta, ma Corvino ha avuto anche altre brillanti intuizioni e ha costruito una buona squadra che di fatto si è salvata con due mesi di anticipo. Al di là di chi arriverà al suo posto, con il suo addio il Bologna perderà tanto».

Sabatini è comunque un uomo di calcio esperto e preparato, la speranza quindi è che possa rivelarsi un sostituto all’altezza. «Negli ultimi anni Sabatini qualche errore lo ha commesso. Sicuramente è bravo e sa lavorare bene, ma un conto è farlo a Roma con un budget molto importante e un conto è farlo a Bologna dove c’è un progetto in divenire. Di lui ricordiamo grandi operazioni come Pastore a Palermo, solo per citarne una, ma anche rose di quaranta giocatori allestite non certo alla perfezione».

Tra i direttori sportivi più giovani c’è qualcuno che apprezzi particolarmente? «Posso citare Faggiano, autore di un vero e proprio miracolo a Trapani, dove con un budget limitato ha costruito una squadra che sta lottando per la promozione, o Sogliano, che peraltro era stato contattato anche lui dal Bologna, molto bravo nonostante la parentesi complicata di Carpi. Poi certo, Giuntoli, che però è inarrivabile essendo a Napoli, mentre Nember del Chievo non lo vedo ancora pronto per una grande sfida come potrebbe essere Bologna».

E di Riccardo Bigon cosa ne pensi? «È ancora giovane e può migliorare, ma arriva da un’esperienza a Verona dove ha fatto più danni che altro, e anche a Napoli le cose non erano andate proprio benissimo».

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